Con il persistere della crisi energetica, possiamo dire addio al target del 2% dell’inflazione europea (e italiana):

anche sul fronte dell’inflazione core, l’Area Euro è sopra il target:

mentre è interessante vedere che in Italia le cose sono andate diversamente:
dopo il picco di febbraio, l’inflazione al netto degli energetici è scesa ed è rimasta costantemente sotto la media storica dell’1.8%… questo potrebbe sembrare un dato positivo, ma allo stesso tempo è rappresentativo di un Paese che proprio non ce la fa a espandersi:

come vediamo anche dalla Produzione Industriale depressa:

e immobile, perché ormai non reagisce più neanche agli stimoli dei movimenti dei prezzi dell’energia:

invece se la passa molto bene il sistema bancario italiano:

in controtendenza con il bilancio della banca centrale, che ha ridotto il suo portafoglio:

le banche private italiane nel 2024 sono tornate a espandersi e oggi valgono circa 4.000 miliardi di euro…perciò se avevamo ancora qualche dubbio su dove sono i soldi in Italia…ora abbiamo la certezza che è la finanza a tirare la carretta, e grazie a questa espansione del sistema finanziario e bancario:

credo che la Borsa non abbia ancora finito la sua corsa… ma ne parleremo nei prossimi report.
