Vai al contenuto Passa al piè di pagina

06 Febbraio 2026 ore 16.00: Siamo vicini al D-Day?

La situazione inizia a farsi abbastanza pruriginosa sulle Borse, in particolare sulle Borse occidentali:

lasciamo per un attimo da parte il Dax che è un po’noioso e se ne sta lì nella media, invece mi sembra che negli Stati Uniti siamo pronti per il “rilascio”:

che dovrebbe essere trainato dal Nasdaq:

qui i 24.000 sono un supporto significativo, ma la vera meta è indicata dalla media mobile blu:

che attualmente indica i 23.000 punti.

Abbiamo però il solito problema di volatilità:

che scalpita ma non riesce a esplodere… ma rimaniamo fiduciosi…

Anche il nostro Borsino sta iniziando a sentire l’influenza americana e ieri ci ha sorpreso con una scoppolina:

i volumi in aumento su azioni e futures:

sono una dimostrazione che c’è “ciccia ribassista” pronta per scatenarsi.

Oggi il settore bancario sta cercando di ripigliarsi dalla batosta:

e personalmente credo che ce la farà a salvarsi anche stavolta, mentre il crollo di Stellantis:

è un’altra conferma che il settore industriale è totalmente inaffidabile.

Dunque, sappiamo che il management vuole tentare un riposizionamento strategico  che costerà parecchi soldi  (da qui il crollo dei prezzi) perciò solo quando avremo dati finanziari più pertinenti potremo ricalcolare il Fair Value:

ma già adesso è chiaro che questo è uno dei titoli del listino che sta scontando delle scelte di mercato “reali” e che sta investendo nell’operatività, perciò non ha niente a che fare con il mondo dei fanta-dividendi e dei buy-back aggressivi dei bancari (ma prima o poi pagheranno pure quelli).

Concludiamo con il Taylor:

anche stavolta dovremmo passarla liscia (se i bancari ripartono)… ma a marzo c’è un altro swing…

GLOSSARIO