copertinastregoni.JPG (28072 byte) A differenza di "Market Wizards" (probabilmente il più venduto libro di Borsa dell'ultimo decennio), in questo caso i protagonisti intervistati non sono grandi traders ancora in attività, bensì i più grandi maestri di Borsa di tutti i tempi.

In nove colloqui molto "vibranti", di cui troverete quì sotto un estratto,  vengono svelati i segreti dell'arte leggendaria di: Livermore, Gann, Elliott,Magee,Edwards,Musashi, Graham,Keynes,O'Farrel: senza dubbio i più grandi gurus di tutta la storia dell'Umanità.

L'autore, ha voluto rendere omaggio a questi immensi talenti e trasmettere ai lettori la conoscenza diretta dei loro metodi e delle loro strategie.

E' un libro fondamentale per chi opera in Borsa, una lettura piacevole e di grande interesse.

Prezzo € 23,8 + € 4,5 di spese di spedizione, pagamento in contrassegno

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Quì sotto puoi leggere un estratto del libro

Livermore ......"Ma Jesse" piagnucolo "non vorrai dirmi che hai guadagnato miliardi dei nostri dollari, solo con ciò hai in testa e col tuo fiuto ?" "Assolutamente si !" risponde come se fosse la cosa più normale del mondo.

 Gann.........In questa descrizione ci riconosco moltissime persone, hanno un’idea precostituita della Borsa e se la portano appresso per tutta la vita. Quasi sempre pensano che si guadagni solo al rialzo e molto spesso comprano vicino ai massimi. Quando il mercato gli gira contro, semplicemente non possono accettare di essere dal lato sbagliato ed insistono nella loro posizione, fintantochè un giorno in preda al panico ed al disgusto, venderanno sul minimo di quel ciclo....

Elliott.......Si risiede di fronte a me " prima di arrivare a questo libro mi sono rovinato in Borsa" dice con la fronte corrucciata, come se il ricordo di quella esperienza gli facesse ancora male."Mi ero davvero giocato tutto e se avessi potuto mi sarei venduto anche l’anima, prima di capire che non avrebbe potuto essere diversamente. La Borsa, come tutte le cose di questo mondo, obbedisce alla stessa legge universale che governa i destini dell’ umanità. Fibonacci lo aveva già capito otto secoli fà."

Magee...."Osservando la Borsa, mi sono accorto che nelle sue varie fasi, i prezzi formavano delle figure riconoscibili e ripetitive. Un head and shoulders per esempio si ripeteva ai massimi di un ciclo ed indicava la presenza di una fase di distribuzione. Riflettendo sulla sua forma e sui volumi di accompagnamento, ho capito che tipo di comportamento c’era sotto."

 Graham......."il trader è un commerciante di titoli mobiliari, l’ investor è un socio di capitale. Il trader può anche non sapere nulla dell’azienda, limitandosi ad analizzare la domanda e l’ offerta di azioni ; l’investor deve conoscere prodotti, mercati, management ed in generale tutto ciò che può avere influenza sulla capacità reddituale dell’ azienda stessa."

Musashi......"E l’ ansia ? Come si può controllare l’ ansia ?" "Comprendendone l’ origine" mi risponde "e cioè andando alla fonte di quello stato mentale." Fa una pausa e poi continua " in genere è la mancanza di fiducia in te stesso che la genera. Se fossi assolutamente certo delle tue possibilità, l’idea di poter fallire non ti sfiorerebbe neanche e non conosceresti l’ansia.....

Keynes....."L’ illusione liberista" continua, "si spinge a ritenere che manovrando i tassi di interesse si possono stimolare gli investimenti e per quella via la domanda aggregata. Ebbene, ciò è tanto più vero quanto più l’economia è chiusa. Se per esempio riduco il tasso di interesse sulle obbligazioni spingerò i risparmiatori verso la Borsa. Ma se l’ economia è aperta, o globale come voi dite oggi, quando un paese riduce i tassi spinge il risparmio verso un’ altro paese con i tassi più alti.......

Edwards......"Quindi" riprendo da dove lui ha finito, "il trader dovrebbe cercare di stare sempre in tendenza con il mercato ?""Assolutamente no" mi risponde " ci sono periodi in cui deve stare completamente fuori !"

O' Farrel...."tira fuori un ritaglio di giornale in cui John Liscio, un giornalista di Barron’s, riporta le parole dell’ungherese in un intervento al Committee for monetary research : Economic history is a never-ending series of episodes based on falsehood and lies, not truths. It represents the path to big money. The object is to recognize the trend whose premise is false, ride that trend and step off before it is discredited ( La storia economica è una serie infinita di falsità e bugie. Per guadagnare tanti soldi, occorre riconoscere le tendenze che si basano su falsi presupposti, cavalcarle e quindi uscirne prima che tutti gli altri si accorgano dell’ errore)."

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