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31 Agosto 2026 ore 16.00: Un viaggio nell’inflazione italiana…

Sappiamo che l’aumento dell’inflazione parte dall’aumento dei prezzi dell’energia, e quindi, dal relativo e importante picco inflazionistico che abbiamo vissuto nel 2022-23 e nel 2026:

certo, finché questa inflazione non accende l’inflazione Core, si dice che vada tutto bene:

e finché siamo sotto la media storica dell’1,80% direi che la situazione è abbastanza ragionevole… eppure a me non torna qualcosa perché mi guardo introno e vedo molte storture che di certo non aiutano la qualità della vita dei cittadini:

dal 2022 gli affitti sono cresciuti esponenzialmente (gonfiati dal business degli affitti brevi), mentre i prezzi delle case,  sono comunque saliti:

ma più linearmente negli anni e non nella forma a bolla degli affitti…

Poi ci sono i prezzi dei servizi:

anche qui vediamo una veloce salita in occasione dell’inflazione energetica del 2022, oggi la crescita si è un po’ affievolita ma le pressioni al rialzo sono ancora presenti e penso che in inverno si faranno sentire notevolmente.

Anche l’inflazione del cibo è, secondo me, un cane che dorme:

i cambiamenti climatici, gli aumenti dei prezzi delle materie prime, l’aumento sconsiderato del prezzo del gasolio, sono solo alcuni dei motivi per cui il prezzo di questo comparto è destinato a crescere e ha ancora molto da scontare.

Il Taylor delle materie prime:

anche se non è molto convinto  continua a salire nei prossimi mesi.

Il Taylor dell’alluminio:

salirà per i prossimi dieci anni ma senza superare i massimi.

Invece l’immobiliare (europeo):

sta per avere un tracollo… e poi, forse, un rimbalzo…


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