Certamente se la prendiamo dal lato dei prezzi dell’energia (variazione su base annuale):

l’inflazione sembra totalmente sotto controllo, addirittura negativa in Area Euro:

però io non sottovaluterei quello che sta succedendo sull’indice delle materie prime:

il nuovo anno si apre con un interessante scatto al rialzo che dà vigore al Taylor:

una parte di questo rialzo proviene certamente dal Brent che scalpita da qualche giorno:

e siccome il Dna già ci aveva avvertito di un minimo in corso:

possiamo aspettarci nuovi apprezzamenti nel corso dell’anno e anche nel 2027…
Rimanendo sulle materie prime:

l’alluminio è in pieno ciclo lungo:

perciò pure qui ci potrebbero essere rialzi anche notevoli nei prossimi anni…
Certo fa un po’ strano vedere le materie prime scattare così al rialzo, ma poi guardo l’oro (altra materia prima):

e capisco che tutto è possibile.
Sicuramente l’oro sale di prezzo per controbilanciare l’enorme inflazione di carta e dei mercati azionari:

però guardando questo confronto grafico non capisco più se l’oro è uno strumento di protezione o se è esso stesso artefice dell’inflazione e della crescita spropositata dei prezzi.
Fatto sta che questo stato di cose sta massacrando il valore reale delle azioni (dei risparmiatori):

e accrescendo smisuratamente il valore dei bilanci delle banche centrali (e degli Stati più potenti) che sono carichi di riserve di oro. Tutto questo non può finire bene.
