A completamento di quanto scritto ieri, le pressioni inflazionistiche spingono i tassi brevi:

e allora abbiamo l’Euribor che si assesta al 3%, l’annuale Bot poco sotto:

ma almeno 70 pb in più rispetto a un anno fa… e lo stesso vale per lo Schatz tedesco:

questo rialzo offre delle opportunità di recuperare almeno una parte sull’inflazione annuale, anche se ormai abbiamo capito che sarebbero necessari dei rialzi più significativi (ovviamente innescati dalla Bce, che invece è cautissima) per spingere al rialzo soprattutto i rendimenti lunghi:

e quindi, spingere al rialzo la curva ma soprattutto, costruire un’alternativa valida al mercato azionario.
E invece, in mancanza di alternative, il mercato azionario è ancora puntato al rialzo di lungo periodo:

si tratta solo di superare il rallentamento di medio termine:

ma anche su questo orizzonte, il trend rialzista appare intatto:

perciò possiamo stare tranquilli ché va tutto alla grande…
