Sei il visitatore n. 60938
4 marzo ore 8.10: ... la Borsa di Signorio e Ravelli ...
Armando Signorio (grande rialzista) e Aldo Ravelli (sfegatato ribassista) sono stati, tra tutti, gli agenti di cambio che di più hanno segnato il destino di Piazza Affari. Nei loro uffici sono state decise le più grandi operazioni di Borsa degli anni 70-80 (memorabili le scalate a Rinascente e Bi-Invest) ed alla loro scuola si sono formati i più grandi "esperti" di Borsa italiani (Francesco Micheli, Sergio Cusani, etc ...).
A fianco a loro, in quegli anni disordinati e di grandi manipolazioni dei prezzi, sul mercato imperversavano Serafino Ferruzzi (il più grande speculatore italiano di prodotto agricoli di tutti i tempi), Giuseppe Cabassi (il sabbiunatt) ed Angelo Terruzzi (grande collezionista d'arte e speculatore): quando si muovevano ... non esitavano di fronte a nulla.
Allora i collegamenti tra le varie Borse mondiali non erano così evidenti come oggi, sicché poteva succedere che Milano salisse a razzo, mentre Wall street era riflessiva ... o il contrario.
Ed erano quelli gli anni in cui l'informazione finanziaria non circolava, le aziende quotate non avevano neanche l'obbligo di "produrre" dei bilanci consolidati, e l'unico strumento di valutazione era il famoso "Calepino dell'azionista" pubblicato una volta l'anno (intorno a ottobre-novembre) da Mediobanca con i bilanci ufficiali degli ultimi tre anni (escluso, ovviamente, quello ancora in corso).
Concetti come fair-value, Eva, Roi, Roe ... erano assolutamente sconosciuti, e si speculava solo in base ai "rumors" ... o alle dritte che filtravano dagli studi dei vari agenti di cambio ... se avevi un amico il quale aveva un amico che conosceva uno che lavorava con Ravelli, Signorio o Cabassi, potevi ricevere di tanto in tanto una qualche informazione di "straforo", sperando che non fosse già troppo vecchia ... oppure la "solita bufala".
Il risultato finale era disarmante: il "parco buoi" (allora i QQQ si chiamavano così) veniva regolarmente "ripulito" e le "mani forti" (i manovratori di cui sopra) gli ciulavano i danè ....
Padrone assoluto della Borsa italiana era un tale Enrico Cuccia, discendente da una vecchia famiglia palermitana, che aveva sposato la figlia di Alberto Beneduce (il fondatore dell'Iri ai tempi del fascismo) ed era assurto agli onori della gloria per aver fondato Mediobanca: la prima merchant bank italiana controllata da Comit, Credit e Banco di Roma (le tre Bin).
Enrico Cuccia, in poco tempo, era diventato il grande baluardo del "capitalismo italiano" e, essendo uno dei pochissimi a saper leggere un bilancio, riusciva ad organizzare anche le più ardite manovre finanziarie destinate a cambiare l'assetto dell'industria nazionale.
Ad Enrico Cuccia si ricorreva in ultima istanza quando ogni altro tentativo non aveva prodotto risultati apprezzabili, e Mediobanca era considerata il salotto buono della finanza italiana.
Voglio semplicemente dire che, se oggi ci lamentiamo (a volte) delle "manovre" poco trasparenti dei Pdn, allora le "forzature" erano all'ordine del giorno ... sicché circolava il detto che i prezzi della mattina a Piazza Affari (la borsa chiudeva intorno a mezzogiorno) erano stabiliti la sera prima a Via Filodrammatici (la sede di Mediobanca).
Voglio anche aggiungere che oltre ai Cabassi, Terruzzi, Bonomi, in Borsa spadroneggiavano anche i Sindona, Cefis e, qualche anno dopo, Carlo De Benedetti (l'ingegnere), Mario Schimberni (lo squalo) e Raul Gardini (il contadino) ... gente davvero senza scrupoli.
Rispetto ad allora, oggi la Borsa è un posto "bonificato" ... quasi un'oasi felice e, dunque, a tutti coloro che continuano a pormi domande del tipo "come si fa a tollerare le continue manipolazioni dei prezzi da parte dei Pdn?", suggerisco di leggere qualche libro di "storia" ... ad esempio "Lampi nel buio" di Paolo Panerai (il direttore di Milano finanza), in modo che si rendano conto da "dove veniamo" ....
.... Non so se mi ho capito ...??
Passiamo al trading con i due soliti futuri ....

.... che ci dicono: se fosse intermedio, il rialzo sarebbe già iniziato, mentre se fosse intermestrale starebbe per iniziare (alla fine dell'esaritmico in corso) ...
I due Dna sotto, meglio di qualsiasi commento, chiariscono il concetto ...

... come ho scritto in un precedente report, l'inevitabile incertezza derivante da quel doppio futuro, può essere "domata" solo usando la teoria dei giochi, ovvero scegliendo la strategia più adatta ad entrambi gli scenari (think forward and reason backward).
Significa (vedere report del 18 febbraio) avere già accumulato una posizione long e, se ci sarà il ST (Secondari Test), incrementare ulteriormente ...

... Gli stessi due futuri esistono anche sul Dax ...

... e questo, come, sappiamo dipende dal fatto che, a differenza di 30 anni fa, oggi le Borse sono entangled (intrecciate tra loro).
Euro fx ...

... Bund ...

... Ciclo di tre giorni (borsa italiana) ...
Il comportamento di ieri (accelerazione rialzista in chiusura) me ne ha fatto cambiare lo status da Short a Buy ....

.... di conseguenza la formazione contenuta nel cerchio tratteggiato diventa una Sham (bufala ... ovvero uno del 15% dei casi in cui il ciclo dei tre giorni fa cilecca e, come abbiamo visto al seminario di Sabato, questo può verificarsi prima dell'inizio di un ciclo tracy+1).
Apertura prevista: -0.8% ...

... Taylor intraday.

Dati macro del giorno.
|
Notizie flash:
|
Il governo di Atene, come anticipato ieri
dal primo ministro greco George Papandreou, è pronto a varare ulteriori
misure di austerità volte al raggiungimento dell’obiettivo di riduzione
del deficit di 4 punti percentuali, facendolo così passare dal 12,7
all'8,7%. Tra le misure al vaglio del governo greco ci sono l'aumento
dell'Iva, tagli nel settore pubblico, congelamento delle pensioni,
ulteriori tassazioni su benzina, tabacco, alcolici e beni di lusso. Le
prime indiscrezioni trapelate dal governo, confermano un piano da
complessivi 4,8 mld di euro, diviso equamente tra ulteriori ricavi e
tagli ai costi. Inoltre nei prossimi giorni sono attesi anche i dettagli
della nuova emissione di titoli di Stato decennali che dovrebbero
raccogliere tra 3 e 5 miliardi.
|