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25 Gennaio ore 8.00: ... la borsa e la felicità...

Che c'entra la borsa con la felicità? E' forse il denaro (che ognuno spera di guadagnare) lo scopo ultimo, che motiva tutti i noi a rischiare i nostri quattrini ed impiegare il nostro tempo comprando e vendendo numeri su uno schermo?

Ma... esiste la felicità?

Secondo Arthur Schopenhauer e quasi tutti i filosofi e studiosi degli ultimi due secoli (Sartre, Freud... etc...) una persona intelligente non può non rendersi conto che la vita è "fondamentalmente una schifezza", in cui prevalgono le condizioni di tristezza e noia.

Non solo: quasi tutti gli studiosi concordano nel dire che la gente si definisce felice perché ritiene che riconoscere la propria infelicità significherebbe ammettere il proprio fallimento. In sostanza: la gente mente quando si definisce felice... per non fare brutta figura.

Concordo che la stragrande maggioranza dell'umanità sia "non felice" e concordo anche sul fatto che menta quando si definisce felice. Posso anche riconoscere che l'umanità, nel suo complesso, sia "prigioniera" di qualche forza misteriosa... del tipo Matrix (il famoso film di qualche anno fa che rese famoso Keanu Reeves), ma non concordo sul fatto che l'infelicità sia inevitabile a causa di condizioni esterne che impedirebbero all'uomo ogni possibilità di essere felice.

Secondo me la felicità e l'infelicità sono atteggiamenti mentali, tra i quali ognuno può scegliere... ed il fatto che la maggioranza scelga il secondo, non esclude che altri possano scegliere il primo.

Personalmente, ad esempio, mi definisco un autotelico: uno che non ha bisogno di soldi, successo, fama, potere, relazioni con gli altri, etc... per sentirsi soddisfatto... e questo "distacco" mi consente di essere "normalmente" sereno (come se la condizione di default del mio programma software fosse "me ne fotto").

Con questo non voglio dire che questa sia l'unica possibilità di felicità o serenità... ma semplicemente che, nel momento in cui scegli di essere felice piuttosto che infelice, trovi anche il "tuo modo" di esserlo.

E cosa c'entra tutto ciò con la borsa?

Tutte le ricerche dimostrano che le persone felici "vincono" molto più delle infelici...

Perché?

Si costruiscono un quadro mentale della realtà positivo che tendono a trasformare in un "programma" che gira automaticamente nel loro "computer". In altre parole: è come se installassero un "file" che tende a riprodurre nel futuro lo stesso successo del presente.

Ma cos'è la felicità (attenzione picciotti perché adesso vi "svelo" il motivo per cui i QQQ vengono attratti in borsa, ci restano e vengono regolarmente spennati)?

Secondo gli studiosi della materia, la felicità (intesa più come gioia nel presente e non come serenità nel lungo periodo) proviene da una differenza positiva tra ciò che effettivamente accade o ciò che ci aspettavamo...

In altri termini: pensavo di perdere 100 e, invece, ne ho perso 90... questo mi rende felice. Viceversa: pensavo di guadagnare 100 e, invece, ne guadagno 90, e questo mi rende insoddisfatto (infelice).

La felicità, dunque, è uno stato relativo.

La stragrande maggioranza della gente preferisce guadagnare 100 (di stipendio ad esempio) se tutti i loro conoscenti guadagnano 90, e non 190 se quegli altri ne guadagnano 200.

La soddisfazione (una forma di felicità a breve termine) sta nel sentirsi meglio degli altri...

Questo è il motivo per cui i giornali parlano solo di "disgrazie": i loro lettori si sentono "appagati" nell'apprendere che stanno meglio degli altri, o semplicemente grati di non subire le stesse disgrazie successe ai protagonisti delle dolorose vicende di cui leggono.

Adesso riflettete: perché i QQQ si avvicinano alla borsa?

Semplicemente perché qualche loro conoscente dice di stare guadagnando montagne di denari comprando azioni, mentre loro prendono una miseria di interessi sui soldi depositati in banca o nei Bot.

Hanno chiesto a 1000 uomini inglesi di valutare (da 1 a 10) l'avvenenza fisica delle loro mogli... ed il risultato è stato 6. Poi, agli stessi uomini, è stata rifatta la domanda dopo avergli mostrato alcune foto di bellissime modelle... ed il risultato è stato 4.

Nel confronto la soddisfazione si è sgretolata.

Sei contento del 3% dei tuoi Bot fintantoché qualcuno non ti dice che lui prende il 9% sui bond argentini... e se poi si vanta di fare il 3% a settimana con le azioni, ti crea una situazione intollerabile di frustrazione.

Capite come funziona, ad esempio, la pubblicità sulla mente delle donne? Prima, una modella bellissima le fa sentire, nel confronto, delle "ciofeche" (crea il problema) e poi il prodotto che gli si vuole vendere, promette di risolvere quel problema.

In borsa è esattamente la stessa cosa: prima qualcuno che conosci, i giornali o le Tv, ti creano il problema (facendoti sentire un coglione incapace, che si accontenta di una miseria di interessi, mentre gli altri si arricchiscono) e poi qualcuno (amici, parenti etc..) ti spiega che giocare e vincere è facilissimo.

Fin qui, dunque, la regola da trarre è semplicissima: non lasciarti mai convincere da niente che non sia convincente e, soprattutto, non fare mai paragoni (appena ti metti a misurare te stesso sugli altri, sei sulla strada più sicura che porta a... pijarla nder culo...).

Ma per quale motivo i QQQ (cioè il 90% dei frequentatori della borsa) perdono sempre... immancabilmente?

Proiettano il presente nel futuro... la vita per loro è una linea retta ascendente o discendente, sicché se la borsa sale, prevedono rialzi continui e se la borsa scende, prevedono ulteriori ribassi.

E che ha ciò a che fare con la felicità?

Il QQQ che entra in borsa e vince (cosa che capita quasi a tutti, perché quando i QQQ entrano, i mercati sono generalmente "in bolla"), diventa un ricettore di endorfine che, di fatto, generano lo stesso effetto delle droghe. In poche parole è felice come lo sono io al quarto bicchiere di Colomba platino...

In quelle condizioni, tutta la vita appare come un lungo cammino cosparso di petali di rosa, di cui non si vede la fine.

Ma la borsa, come la vita, è ciclica e, quindi, prima o poi "gira"; pertanto quel senso di euforia (altra forma di felicità a breve termine) è il veicolo con cui il QQQ è condotto a perdita sicura.

La regola da trarre, dunque, è "rifuggire dall'euforia": quando vi sentite "esaltati"... la state per... pijare nder culo...

Il mio aforisma preferito è: ...non mi preoccupa ciò che temo, ma ciò che non mi aspetto...

Ma allora perché prima ho detto che le persone felici "vincono" molto più delle infelici?

Perché mi riferivo all'atteggiamento distaccato... "autotelico": non mi importa vincere o perdere, non mi importa se qualcuno vince più di me, non m'importa centrare i massimi ed i minimi, non m'importa guadagnare il massimo possibile, essere famoso... etc ... m'importa solo giocare e divertirmi...

Quando cerchi qualcosa con accanimento, non la trovi mai... Ma quando smetti di cercarla, è lei che ti si para di fronte agli occhi.

Sto dicendo, picciotti e picciotte, che vincere in borsa è innanzitutto un atteggiamento mentale, una scelta; ed è perfettamente inutile imparare le tecniche più sofisticate, se non si è effettuato quella scelta che conduce a quell'atteggiamento mentale "autotelico".

Se volete approfondire l'argomento, vi consiglio: Felicità - Perché ci Sforziamo di Raggiungerla? E come Potremo Farlo? di Daniel Nettle. Edito da Giunti.

Passiamo alla borsa e andiamo a trovare un vecchio amico: il Bund che ci dice in anticipo dove andrà il Dax...

... questo strumento si chiama "willgo"... (letteralmente "andrà")... ed è noto ai Pdn di tutto il mondo (il "potere" predittivo dei tassi, che deriva direttamente da M1, è noto anche a noi da tempo...).

In questo caso il lead-time (il tempo d'anticipo) è di circa 9 mesi e rappresenta il tempo necessario affinché le "manipolazioni" dei tassi d'interesse si trasmettano ai mercati azionari.

Parimenti, rivediamo un'altra vecchia conoscenza...

... i tassi lunghi che, quando salgono indicano rialzo di borsa, soprattutto quando risalgono oltre quelli brevi (vi rimando al report del 18 e 19 gennaio per maggiori dettagli).

Finiamo questa carrellata di vecchie conoscenze con l'indicatore di carry-trade...

... qui sono le valute che "predicono" il futuro della borsa.

Evito di dilungarmi (sono concetti su cui abbiamo speso interi report ed interi Club gialli) e mi limito alle conclusioni: tutti questi anticipatori hanno già indicato in anticipo la svolta sul ciclo biennale in corso.

Torniamo sul fair-value (vedere report di ieri)...

... in questo momento l'indice è sopravvalutato dello 0.7% ed il rating è Hold.

Taylor...

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 Mondo Beiersdorf, Boeing, ConocoPhillips, Logitech International, Motorola Solutions, Novartis, Sap, Xerox: risultati    
00:00 Cina Mercati chiusi per inizio nuovo anno lunare    
00:50 Giappone Bilancia commerciale a dicembre -154,9 mld ¥ -
09:00 Spagna Prezzi produzione a dicembre +6,30% a/a -
10:00 Italia Vendite al dettaglio a novembre -1,50% a/a -
10:00 Germania Ifo, stime correnti a gennaio 116,7 117
10:00 Germania Ifo, aspettative a gennaio 98,4 99
10:00 Germania Ifo, clima affari a gennaio 107,2 107,6
10:30 Inghilterra Pil al IV trimestre +0,50% +0,80% a/a
10:30 Inghilterra BoE: pubblicazione minute    
11:00 Europa Bce: esito asta settimanale rifinanziamento in dollari    
11:00 Europa Bce: esito asta settimanale rifinanziamento in dollari    
11:15 Europa Bce: esito asta rifinanziamento a tre mesi    
16:00 USA Vendite case in corso a dicembre +6,90% a/a -
16:30 USA Doe: scorte greggio al 20 gennaio    
18:30 USA Fed: decisione tassi a gennaio +0,25% +0,25%

Notizie flash.

Il quadro complessivo mondiale si è deteriorato: la ripresa è in stallo e i rischi al ribasso si stanno intensificando. Motivi per cui il Fondo monetario internazionale (Fmi) ha deciso di ridurre le previsioni sull'andamento dell'economia globale 2012 e 2013. Un taglio preannunciato a inizio gennaio da Christine Lagarde direttore generale del fondo. Secondo l'istituto di Washington le problematiche maggiori sono nell'Eurozona che dovrà affrontare una "moderata  recessione". Nell'aggiornamento del "World Economic Outlook", l'istituto guidato da Christine Lagarde prevede un Prodotto interno lordo (Pil) mondiale al 3,3% quest'anno e al 3,9% per l'anno prossimo. Sforbiciata per l'Eurozona che è "l'epicentro delle difficoltà". Secondo il rapporto del Fmi il Pil dell'area euro si contrarrà dello 0,5% nel 2012, (in calo rispetto alla precedente previsione snocciolata a settembre e pari all'1,6%), mentre l'anno prossimo tornerà a crescere dello 0,8%. E i mercati emergenti? La Cina registrerà per il 2012 un tasso di crescita dell'8,2% (dal precedente 9%) e dell'8,8% nel 2013. E infine per gli Stati Uniti il Fmi conferma per quest'anno un pil all'1,8%, mentre l'anno prossimo la prima economia al mondo dovrebbe crescere del 2,2% rispetto alla precedente previsione del 2,5%. Tra i paesi che incassano il taglio maggiore: l'Italia e la Spagna. Per il Belpaese il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime di crescita anticipate la scorsa settimana. Secondo l’istituto di Washington, il Pil italiano mostrerà una flessione del 2,2% nel 2012 (-2,5% rispetto alla stima precedente) e dello 0,6% nel 2013 (-1,1 punti percentuali in meno rispetto a quanto indicato in precedenza). Il rapporto deficit/Pil è visto al 2,8% nel 2012 e al 2,3% nel 2013. Per quanto riguarda il rapporto debito/Pil l’istituto di Washington stima 125,3% per quest’anno e 126,6% per il prossimo. Tra i big europei il Pil della Germania salirà quest'anno dello 0,3% per tornare a un +1,5% nel 2013, mentre quello francese è visto a +0,2% quest'anno e a +1% l'anno prossimo. L'istituto statunitense ribadisce la necessità di "restaurare la fiducia e mettere fine alla crisi dell'area euro". "I policymakers europei devono mettere in atto tempestivamente un pacchetto di misure per ripristinare la fiducia e devono attuare le misure decise tra ottobre e dicembre durante i vertici che si sono tenuti nella zona euro", si legge nel documento diffuso oggi.