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12 marzo ore 8.10: ... i banchieri non giocano a dadi con la sorte ...
Leonardo Sciascia li chiamava i "professionisti dell'antimafia" (e ci comprendeva, ahimè, anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino).
Il teorema era semplice: si costruisce un mondo che ruota intorno ad un'idea (in quel caso la lotta alla mafia) che giustifica tutto il resto. Perché le cose vanno male in Sicilia? Perché c'è la mafia! Perché i siciliani sono costretti ad emigrare? Perché c'è la mafia! Perché l'Industria non attecchisce in Sicilia? Perché c'è la mafia!
E cosi via. La mafia spiega tutto, non c'è bisogno di altri approfondimenti.
Da quel teorema si fanno derivare la propria carriera, il proprio successo e la propria popolarità, ed è semplicemente naturale che, chiunque lo metta in discussione, mette anche a repentaglio la carriera, il successo, etc...
Ed ecco la conclusione di Sciascia: i professionisti dell'antimafia, hanno più interesse dei mafiosi stessi che la mafia viva a lungo.
Mutuando da Sciascia: i "professionisti della sfiga" hanno tutto l'interesse e la voglia di "perpetuare" la loro presunta sfiga.
Se ti dichiari sfigato e riesci a darne prova convincente a te stesso ed agli altri ... la tua vita è tranquilla: non hai bisogno di spiegare, metterti in discussione, conoscerti, analizzarti ... cambiare.
No, sei sfigato e quello spiega tutto. Puoi anche "godere" della simpatia degli altri (chi nega un po di compassione ad uno sfigato?) e, in qualsiasi occasione, troverai sempre qualcuno pronto a consolarti, a lasciarti piangere sulla sua spalla.
Tua moglie ti lascia ... ti licenziano dal lavoro ... perdi in Borsa ...??
Per forza: sei sfigato! Che altro c'è da aggiungere, da capire?
Per un "professionista della sfiga" la cosa peggiore che gli possa capitare, è un ... colpo di fortuna: la gente intorno a lui e, lui stesso cominceranno a pensare che forse non era vero che era sfigato ... ed allora cominciano le domande imbarazzanti: "ma se non era sfigato allora cos'era ... incapace, imbecille, inutile ...??
No, meglio tornare alla "sfiga"; ecco perché la maggioranza di coloro che vincono grosse cifre alle lotterie ... le riperdono in poco tempo: hanno "bisogno" di ritornare al loro tranquillo mondo di prima, dove tutto è semplice e la sfiga spiega tutto.
Da Freud in poi, l'adolescenza di ognuno di noi è diventata la "spiegazione": non riesci a combinare un cazzo? ... Colpa dei tuoi genitori che da piccolo non ti amavano! Non riesci ad avere rapporti "naturali" con gli altri? Per forza, i tuoi genitori ti picchiavano! La gente ti evita perché sei un rompicoglioni mondiale? Dipende da tua madre che era troppo possessiva e tuo padre troppo debole!
Ora, picciotti e picciotte, io sono stato bambino negli anni 50, dopo la guerra, nel profondo Sud d'Italia ... altro che Bronx ...!!
Se raccontassi la mia infanzia ad uno psicoanalista ... mi terrebbe in analisi per il resto della mia vita e forse riuscirebbe anche a convincermi che i miei genitori erano "terribili", i miei parenti "mostruosi" e i miei maestri di scuola "deviati" ...
Eppure io ho un ricordo assolutamente positivo di quel tempo, ho dovuto, ovviamente, risolvere molti conflitti che mi provenivano da li e, tutto sommato, credo che la mia infanzia sia stata simile a quella di quasi tutti gli altri.
Non ho mai rubato, non ho ammazzato e non sono neanche diventato mafioso. Sto avendo una vita felice e riesco ancora a prendere tutto come un gioco ... se fosse vero che un'infanzia "violenta" condiziona in modo irreversibile la vita adulta, dovrei essere un bandito ... e invece sono un pirla che si macchia sempre di sugo quando mangia ... e ci ride ancora sopra.
La morale di questa favola è: giovinotti e giovinotte, se vi capita di pensare che siete sfigati ... oppure che la vostra infanzia vi ha segnato per sempre ... fatevi un grande favore ... mandatevi a fare in culo da soli.
State semplicemente scegliendo la strada più facile ... e più inutile: non esiste la sfiga e non c'è niente di irrimediabile nella vostra infanzia. Mettetevi in discussione, affrontate i vostri insuccessi e ... ridetene.
... Cominciate a dire a tutti che siete fortunati e felici ... anche se non è vero adesso, vedrete che lo sarà presto.
... Non so se mi ho capito ...??
P.s. Se vi siete fatti convincere che c'è il Paradiso dove Dio premia coloro che qui soffrono ... allora si, avete decisamente bisogno di uno psicoanalista. Ma deve essere uno molto bravo.
Passiamo ad una e-mail: ... da qualche tempo sto analizzando l'andamento dell'euro nei confronti delle varie monete mondiali e sto convenendo essere, da circa 6 mesi a questa parte, un autentico bagno di sangue per la moneta unica. Come è possibile che l'euro da Settembre si sia svalutato del 14% contro la Grivnia ucraina e del 10% contro la praticamente defunta corona islandese? Per guardare fuori dall'Europa, siamo riusciti a perdere il 10% nello stesso periodo contro il Gourde haitiano e il Riyal Iraniano!
Atteniamoci ai fatti e osservate la figura sotto ....

.... riguarda il cambio del dollaro con l'euro
e la produzione di carta (M1) da parte della Fed.
Quando le "presse" marciano più speditamente (e, quindi, producono più carta), il dollaro si svaluta ... e viceversa nel caso contrario.
Questo, dunque, è l'inizio delle cose ... e l'equazione Pil = M x V = P x Q ne è la dimostrazione matematica (abbiamo affrontato decine di volte questo tema e, dunque, do per scontato che chi legge sia già familiare con questa equazione e le sue implicazioni).
Adesso osservate la figura sotto ....

.... dalla "produzione di carta", siamo passati ai tassi di interesse (gli inversi del Bund e del T.Bond sono rappresentativi dei rispettivi tassi di interessi) .....
Dalla figura sopra, a quella sotto ....

.... e qui si vede, in maniera inequivocabile, che il tasso di cambio discende dalla differenza di tassi di interesse.
E da cosa dipendono i tassi di interesse?
Ovviamente dalla produzione di carta ....

.... più M1, più bassi tassi di interesse ... meno M1, più alti tassi di interesse ...
Riepilogando: dalla produzione di carta (M1) discendono i tassi di interesse ... dai tassi di interesse discendono i tassi di cambio.
Adesso guardate la produzione di carta della Bce ....
| ott-08 | nov-08 | dic-08 | gen-09 | feb-09 | mar-09 | apr-09 | mag-09 | giu-09 | lug-09 | ago-09 | set-09 | ott-09 | nov-09 | dic-09 | gen-10 |
| 3,70 | 2,20 | 3,30 | 5,20 | 6,20 | 6,00 | 8,40 | 8,00 | 9,40 | 12,20 | 13,60 | 12,80 | 11,80 | 12,50 | 12,30 | 11,30 |
.... negli ultimi sei mesi la "creazione" di M1 ha raggiunto il massimo storico e, dunque, l'euro non poteva che risentirne ... anche rispetto alla Grivnia ucraina o il Gourde haitiano ....
In questo mestiere, il caso non esiste: ... i banchieri non giocano a dadi con la sorte.
Passiamo al trading.


... Euro fx ...

... Bund ...


Ciclo di tre giorni (indice italiano) ....

Previsione d'apertura: +0.45%

Dati macro del giorno.
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Notizie flash:
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La Cina cresce, anche troppo. Almeno secondo i desiderata dell'Assemblea del Popolo, preoccupata di un eccessivo surriscaldamento dell'economia del Paese. Diventano così più probabili variazioni restrittive alla politica monetaria della People’s Bank of China dopo i due incrementi del coefficiente di riserva obbligatoria delle banche varati in gennaio e febbraio. I dati diffusi ieri su vendite al dettaglio, produzione industriale e inflazione, tutti in forte crescita, insieme danno vita a un mix estremamente favorevole al varo di una stretta monetaria: crescita economica accompagnata da tensioni sui prezzi. Nel mese di febbraio le vendite al dettaglio sono salite del 22,1% rispetto all'anno precedente. Il dato è sopra le attese ferme a un rialzo del 18,1% a/a. Nei mesi di gennaio e febbraio 2010 la produzione industriale in Cina ha segnato un incremento del 20,7% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Si tratta del maggior rialzo degli ultimi cinque anni. Il consensus era fermo a un +19,5 per cento. L'indice dei prezzi al consumo ha invece segnato a febbraio un +2,7% rispetto al corrispondente mese dell'anno precedente, ed è salita ai massimi degli ultimi 16 mesi. Le attese erano per un rialzo del 2,5 per cento. I prezzi alla produzione sono invece aumentati del 5,4 per cento. Il governo di Pechino ha un obiettivo di inflazione per il 2010 pari al 3 per cento, ma diversi esponenti del governo hanno chiarito che l’inflazione è la più grande preoccupazione. La dinamicità dell'economia cinese era emersa già dai dati su importazioni ed esportazioni, che hanno mostrato incrementi superiori ai 40 punti percentuali. Unico fattore a favore del mantenimento dell’attuale politica economica è il rallentamento dell’erogazione di prestiti mostrata in febbraio. |