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17 Marzo ore 8.00: ... il settimo esaritmico ...

"Non si perda tempo a fare prigionieri", scriveva l'illuminato "padre della patria" Camillo Benso conte di Cavour al suo re, quel "re scorreggione" noto per le "fetidissime loffie" con cui deliziava i suoi commensali, oltre che per la totale incompetenza in campo militare (durante la battaglia di Solferino e San Martino, Napoleone III preferì tenerlo fuori dai coglioni, accampato tra Desenzano e Lonato, piuttosto che farlo partecipare alla battaglia e .... dare un vantaggio decisivo agli austriaci. Si vinse anche grazie all'assenza dei generali piemontesi, tanto feroci contro le popolazioni civili inermi, quanto lesti a darsela a gambe di fronte agli austriaci ).

E i piemontesi non fecero prigionieri, né durante la guerra di "liberazione del Sud" del 1860, né nelle repressioni successive.

Un milione di cittadini del sud furono trucidati nei 12 anni successivi a quella guerra d'invasione, e cinque milioni furono costretti ad emigrare nel tempo che seguì. Sei milioni di vittime "dell'Unità d'Italia" su una popolazione di nove milioni. Il 66% della popolazione del Sud. Uno sterminio pari solo a quello compiuto dagli spagnoli in Sud America in nome di Cristo e della fede ... laddove qui la motivazione nobile era la "Patria Italia per tutti i suoi figli".

Capite perché, ogni volta che sento parlare dello Shoah, mi girano i coglioni ....??

Questi italiani tanto pronti ad una mesta lacrimuccia che scivola, gravida di dolore, sui loro visi compassionevoli per gli ebrei trucidati nei campi di concentramento nazisti e che, invece, non hanno mai versato neanche un sospiro di malinconia per i loro "fratelli del Sud" trucidati nei campi di concentramento del nord.

Il più famoso, Fenestrelle, a 70 Km da Torino e a oltre 1000 metri d'altezza, fu l'antenato di Auschwitz ... i "sudici" ci arrivavano a migliaia, deportati dai "fratelli del nord" in carri bestiame o in barche traballanti, dove venivano stivati fino all'inverosimile, senza cibo e senza acqua ... malati, distrutti dalla fatica e dal dolore.

E li, a Fenestrelle, venivano lasciati seminudi di fronte al rigore gelido del vento delle Alpi, per morire (dopo tre mesi al massimo) ed essere annegati tutti insieme nella calce viva.

Al confronto, i nazisti erano "signori" ed i loro campi di concentramento "alberghi di lusso".

Se non si deve dimenticare mai le vittime degli stermini, come ci ripetono quasi quotidianamente le migliaia di film e documentari sullo sterminio degli ebrei, pretendo che non ci si dimentichi di quel milione di morti trucidati dai fratelli d'Italia del nord ... e degli altri milioni che furono costretti a fuggire all'estero.

Io sono ancora incazzato (come lo sono la maggior parte dei siciliani e dei meridionali) con quegli "sbirri" che eseguirono quei massacri,  e quei "torinesi" che li ordinarono ... Ormai ce l'abbiamo scritto nel Dna e non si cancellerà facilmente.

Nel 1969 avevo 18 anni quando approdai a Torino (mi ero iscritto a quel Politecnico). Allora non sapevo ancora come stavano le cose, ma appena misi piedi alla stazione di Porta Nuova, mi venne spontaneo esclamare ... "che città del cazzo" ...  mi voltai verso gli altri due miei compagni che, anche loro, avevano stampata in volto un'espressione ancora più eloquente delle mie parole.

Era il nostro Dna che "girava" in automatico ... e ci suggeriva quei sentimenti di odio inconsapevole.

Per questo lo voglio dire chiaro a tutti quei "fratelli d'Italia leghisti antimeridionali" ... picciotti non svegliate il cane che dorme ... se davvero dovesse arrivare la resa dei conti, qui si sistema tutto subito, e si pareggiano una volta per tutte, tutti i conti ancora aperti.

... Non so se mi ho capito ... ??

Ma quale fu il vero motivo di quella guerra di conquista? Fu davvero l'amore per la Patria unita?

Ma non diciamo minchiate! Se c'era tanto ardore patriottico, come mai il Sud ha "resistito" all'invasione "piemontese" per ben dodici anni dopo l'Unità, pagando con un milione di morti e cinque milioni di "emigrati" il prezzo di quella "resistenza"?

La verità (come sempre) è molto più semplice: il Regno di Piemonte e Sardegna era in bancarotta, avendo accumulato un debito di un miliardo di lire del tempo (200 miliardi di euro di oggi), mentre il Regno delle due Sicilie era pieno di soldi.

Alla Borsa di Parigi i titoli del debito "borbonici" quotavano il 20% sopra la pari, mentre quelli "piemontesi" 30% sotto la pari ... esattamente come quelli argentini di qualche anno fa.

"O si fa la guerra o è la bancarotta" scriveva nel 1859 Pier Carlo Boggi, un parlamentare piemontese "fedele" a Cavour; ed il giornale "Armonia" (fondato da Gustavo Cavour, fratello del conte Camillo Benso) scriveva da li a poco: "la situazione finanziaria delle casse piemontesi è disperata, abbiamo esaminato i bilanci e non c'è alcune possibilità di salvezza ..."".

I piemontesi, dunque, erano in bancarotta e non avevano alcuna possibilità di ripagare i debiti ... se non depredando il Sud.

E chi erano i principali creditori?

Gli inglesi ... che, tra l'altro, volevano anche l'esclusiva sulle miniere di zolfo siciliane.

E chi ha aperto la strada alla Lombardo, Partenope e Stromboli (le tre navi garibaldine) verso lo sbarco di Marsala (tenendo lontano la potente Marina borbonica)?

La flotta di sua maestà britannica di stanza nel mediterraneo.

Pensavate che gli inglesi avessero aiutato Garibaldi ed i Savoia perché innamorati dell' Italia?

Ma questo (dei piccioli) è un altro capitolo di questa storia infame e merita di essere trattato a parte.

Passiamo al trading.

Mi scrive C.I: ... se non vado errato hai messo l'intermedio in partenza il 25 febbraio, non il 5 febbraio ... come mai ?


Sappiamo che un intermestrale (sintesi di intermedio e semestrale) si compone dei sei esaritmici ... ne consegue che un "nuovo" intermestrale (o intermedio) inizia all'avvio del settimo esaritmico ....

.... la figura sotto, mostra un dettaglio migliore ....

.... il settimo esaritmico, dunque, è stato anche il primo del nuovo ciclo di medio termine ed il sesto  è stato una Lingua di Bayer.

Piuttosto, però, c'è un dato preoccupante sull'intermestrale in corso ...

... l'ampiezza di questo ciclo (differenza rispetto al minimo di partenza) è poco maggiore dell'intermestrale precedente (linea rossa) e molto inferiore degli altri che l'hanno preceduto.

Stesso ragionamento per i volumi .....

.... Dal minimo di febbraio, i volumi stanno calando relativamente ai cicli precedenti.

Questa getta un ombra di dubbio sul ciclo superiore ... l'annuale.

... Ma, vista l'importanza dell'argomento, ci torneremo nei prossimi report (così come dovremo necessariamente tornare sul debito pubblico italiano e la possibilità di un'uscita della Grecia dall'euro).

Taylor S&P 500 ...

... Euro fx ...

... Bund ...

.... Ciclo di tre giorni (indice azionario italiano) ...

... previsione d'apertura: +0.5%.

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 Giappone Boj, decisione sui tassi 0,10% 0,10%
00:00 Mondo Inditex, Nike: risultati    
10:30 Inghilterra Indice Ilo sul tasso di disoccupazione a gennaio - -
10:30 Inghilterra Minute della Bank of England    
13:30 USA Indice prezzi alla produzione a febbraio +4,60% +5,10% a/a
15:30 USA Scorte settimanali di greggio nella settimana al 12 marzo - -

Notizie flash:

Dopo l’annuncio che la Federal Reserve manterrà i Fed Funds all’interno della forbice 0-0,25% ed il tasso di sconto allo 0,75% per un periodo di tempo “esteso”, la moneta unica torna a guadagnare terreno sul greenback, che in prossimità dell’annuncio del Fomc ha provato a recuperare terreno. Il braccio operativo della Banca centrale Usa nel comunicato che fa da corollario ai meeting, ha rimarcato le indicazioni arrivate negli ultimi mesi dalla prima economia del pianeta, con il mercato del lavoro che va stabilizzandosi ed i consumi in crescita. Gli operatori per ora scontano i fed funds allo 0,75% a fine 2010. Protagonista della giornata di ieri l’appetito per il rischio, tornato di gran moda nel corso della seduta. L’Ecofin ha deciso di rinviare qualsiasi decisione in merito alla regolamentazione degli hedge; si vuole cercare la più ampia convergenza possibile senza urtare troppo la Gran Bretagna e la sua industria finanziaria. Intanto dal fronte macro, sono arrivate indicazioni migliori delle attese dallo Zew (44,5 punti a marzo), che nonostante il la sesta contrazione consecutiva si mantiene sopra i 28,1 punti della media di lungo termine. Migliori del previsto anche gli indici relativi il mercato immobiliare a stelle e strisce, con i permessi edilizi in calo dell'1,6% e l’apertura di nuovi cantieri che mette a segno una contrazione del 5,9%.

Tutto da rifare per la regolazione dei fondi speculativi. Per le regole precise per hedge fund, private equity e altri fondi di investimento alternativi bisogna aspettare ancora. La discussione dell'argomento è stato tolto dal tavolo dell'Ecofin. Motivo: i 27 non sono riusciti a trovare un accordo. Al centro dello scontro tra i vari paesi che siedono al tavolo dell'Ecofin ci sono le regole per i gestori (europei e no) di hedge fund non stabiliti nella Ue ma in altre piazze (comprese quelle offshore). Un settore in cui gli interessi britannici fanno la parte del leone, ospitando la piazza di Londra tre quarti di questi fondi. Per il Regno Unito è pertanto fondamentale il riconoscimento del passaporto europeo, la possibilità che l'autorizzazione in un solo paese permetta la commercializzazione dei fondi in tutta la Ue. L'idea che va per la maggiore all'Ecofin è quella di prevedere un passaporto solo per i gestori europei. Un punto che aveva urtato gli americani che avevano accusato la Ue di protezionismo.