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5 marzo ore 8.05: ... quattro siciliani a Piazza Affari ...

C'è un legame (assolutamente non casuale) tra la Borsa e la Sicilia, se è vero (com'è vero) che siciliani sono stati i protagonisti principali di Piazza Affari.

Il più grande speculatore di Borsa di tutti i tempi, fu probabilmente Michelangelo Virgillito di Paternò (provincia di Catania).

Di Paternò è anche Salvatore Ligresti, un finanziere-costruttore molto noto alle cronache di Borsa.

Di Palermo era Enrico Cuccia, mentre Michele Sindona era di Patti (provincia di Messina).

Il tratto comune di tutti e quattro, era la straordinaria competenza nella comprensione dei bilanci aziendali, Cuccia e Sindona, in particolare, erano degli autentici maestri (entrambi, a colpo d'occhio, riuscivano a valutare correttamente un'azienda).

Le molte scalate di cui sono stati protagonisti, partivano sempre da una "oculata" valutazione dell'azienda preda che, in generale, veniva "attaccata" solo quando i prezzi di Borsa erano nettamente inferiori al "valore giusto".

Memorabili, in questo senso, le mitiche scalate di Virgillito alla Pirelli, alla Assicuratrice (di Carlo Pesenti), alla Lanerossi ed alla Liquigas. Tutte operazioni che hanno segnato la storia di Piazza Affari.

C'era, in quel metodo, lo stesso "principio ispiratore" di Warren Buffett (e del suo maestro Ben Graham): le azioni si comprano al 30% di sconto e si vendono al 30% di sopravvalutazione.

Dall'altra parte, le "disgrazie" del "lombardo" Gianpiero Fiorani, sono iniziate proprio sull'inosservanza di questo "principio di convenienza": la sua Popolare di Lodi "strapagava" (molto oltre il fair-value) le banche acquisite, finché, alla fine, riuscì a collezionare una tale montagna di minusvalenze da essere costretta al fallimento.

Diceva Enrico Cuccia: "come puoi acquistare un'azienda, se non sai quanto vale?" ...

Sembrerebbe una domanda retorica ... ma, chiedete a qualsiasi operatore di Borsa che conoscete se sa calcolare il fair-value delle azioni che compra ... e poi fategli la stessa domanda di Cuccia ...

Vedrete che quasi tutti quelli che perdono, non hanno neanche idea di cosa sia il fair-value ...

Torniamo ai siciliani che hanno fatto la storia di Piazza Affari ... da dove viene quella tradizione borsistica?

Pochi sanno che, sotto i Borboni, il regno delle due Sicilie aveva la prima borsa merci e la seconda borsa valori dell'intera Europa continentale. Un primato che rendeva Napoli e Palermo due "capitali" di primo piano della finanza mondiale ... quando la Borsa di Milano (fondata da Napoleone Bonaparte) era poco più di un ritrovo per pochi amici.

Fino all'Unità d'Italia, Palermo (e la Sicilia) era all'avanguardia in tecnica borsistica, ed i siciliani ricchi "investivano" regolarmente in borsa ... dopo l'Unità, invece, quella competenza (insieme a molte altre ed a tutto l'oro della Banca centrale del sud ) cominciò a migrare verso nord ... dove i Savoia vedevano il "cuore" del loro regno ....

In Sicilia rimase, per qualche tempo, la "passione" per la Borsa ... che produsse, appunto, quei Virgillito, Cuccia, Sindona ... etc..

L'argomento meriterebbe un più ampio spazio, ma non sono sicuro che chi mi legge sia realmente interessato ....

Sta andando secondo previsioni il rand sudafricano ....

.... e, quindi, le obbligazioni a suo tempo comprate, stanno beneficiando anche della rivalutazione del cambio, oltre che dell'alto tasso di interesse (8%) che assicuravano al momento dell'acquisto.

Personalmente venderò nel 2012 ... ma chi è già contento del guadagno fin qui conseguito ... proceda pura alla vendita immediata (voglio dire, giovinotti, che non c'è bisogno di chiedere a me il "permesso" di vendere. Se siete già "soddisfatti" ... vendete pure. Io posso solo dirvi quello che farò io, non quello che dovreste fare voi ... non so se mi ho capito ...??).

Veniamo alla Borsa con i due soliti futuri ... di cui, ogni commento, sarebbe assolutamente superfluo.

... Euro fx ...

.... Bund ...

Ciclo di tre giorni ...

Previsione d'apertura: +0.4% ....

.... Taylor intraday ...

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 Mondo Atlantia, Autogrill, Italcementi, Michael Page, Pirelli & C, Salzgitter: risultati trimestrali    
12:00 Germania Ordini all’industria a gennaio +8,4% -
14:30 USA Variazione occupati non agricoli a febbraio -20mila -40mila
14:30 USA Disoccupazione a febbraio 9,7% 9,8%

Notizie flash:

Indicazioni chiare quelle arrivate dalla Banca Centrale Europea: le misure adottate da Atene convincono l'Ue, ma gli aiuti arriveranno solo se la situazione lo richiederà. Il presidente dell'Eurotower, Jean Claude Trichet, ha bollato come "assurda" l'ipotesi che uno dei paesi della zona euro possa lasciare la Moneta Unica Europea. Inevitabilmente la Grecia è stato il tema centrale dell'incontro con la stampa tenutosi a seguito della decisione sui tassi di interesse dell'Eurozona (rimasti invariati all'1%, come da attese). "Non c'è nessuna fondatezza su tutto questo: continuerò a ribadirlo comunque vadano le cose, non ci sarà nessuna espulsione - ha dichiarato Trichet - . Ho un giudizio molto positivo su misure intraprese dal governo greco: vedo voglia di fare. E ho già detto tutto questo al governo greco". "Pensiamo - ha continuato Trichet - che si tratti di un piano di austerity molto serio, le misure prese sono sostanziali e convincenti e questa è la cosa più importante. C'è la voglia da parte del governo greco di cambiare le cose". Sull'azione dell'Ue Trichet ha spiegato che i governi europei ne hanno parlato nelle ultime settimane se intervenire o meno ma "c'è la voglia del governo di Atene di farcela da solo". Trichet ha lasciato aperta la porta ad azioni coordinate in futuro se la situazione lo richiederà, mentre ha escluso la necessità di un intervento del Fondo Monetario Internazionale "anche se la situazione è seria". Volgendo lo sguardo allo stato di salute dell'economia dell'Eurozona, Trichet ha rimarcato come la crescita nel primo trimestre del 2010 dovrebbe essere modesta, complici anche le avverse condizioni meteo. "La ripresa nella zona euro è avviata anche se con ogni probabilità non sarà uniforme e le prospettive sono soggette a continua incertezza", ha detto il presidente della Bce. Le stime dell'Eurotower sono di un tasso di crescita del pil tra lo 0,4% e l'1,2% nel 2010, stime inferiori in leggero calo rispetto alle stime pubblicate a fine 2009. Per il 2011 la forchetta di crescita del pil è +0,5-2,5%, in questo caso in rialzo rispetto alle precedenti previsioni. Non desta preoccupazioni l'inflazione che dovrebbe mantenersi sotto il livello target nel corso di quest'anno: +0,8-1,6% nel 2010 e +0,9-2,1% nel 2011. stime, ha rimarcato Trichet, che sono soggette a modifiche a seconda dell'evolversi della situazione economica e dei prezzi delle commodity.  Oggi l'Eurostat ha confermato la modesta crescita dello 0,1% per l'Eurozona nel quarto triemstre 2009 con un calo tendenziale del 2,1%. Dati in linea con le attese del mercato. Sul mercato valutario l’euro non ha reagito alle parole di Trichet, arretrando leggermente rispetto al dollaro complice soprattutto la forza del biglietto verde a seguito dei forti dati macro arrivati dagli Usa nel primo pomeriggio di ieri. Il consueto aggiornamento settimanale sulle richieste di sussidi settimanali di disoccupazione ha evidenziato un calo delle richieste a 469 mila unità. Gli analisti si attendevano un calo a 475 mila unità dalle 496 mila unità del mese precedente. Inoltre la produttività degli ultimi tre mesi del 2009 è stata rivista al rialzo al 6,9% dal 6,2% precedente.