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10 settembre ore 8.00: ... per un pugno di seggi ...
Cominciamo dalla fine, da una notizia flash: L’Ocse si rivela pessimista sulla crescita italiana nella seconda parte dell’anno. Le stime dell’istituto con sede a Parigi, contenute nell’Interim Assessment, parlano di un Pil italiano in contrazione dello 0,3% nel terzo trimestre e in debole aumento (+0,1%) negli ultimi tre mesi dell’anno. Numeri che fanno scivolare l’Italia all’ultimo posto tra i Paesi del G7, ovvero tra le sette potenze più industrializzate del pianeta. All’interno del G7, l’Ocse premia la Gran Bretagna (+2,7% il Pil del terzo trimestre), il Canada (+2,2%) e gli Stati Uniti (+2%). Gli economisti, inoltre, vedono un rallentamento a sorpresa della locomotiva del Vecchio Continente. La Germania, infatti, dopo un balzo del 9% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dovrebbe crescere ad un ritmo decisamente più contenuto (+0,7%).“Il rallentamento della ripresa mondiale è più marcato del previsto”. Parole che si traducono in numeri: la crescita del G7, dopo il +3,2% del primo trimestre e il +2,5% del secondo, dovrebbe attestarsi a +1,5% nel secondo semestre rispetto all’analogo periodo di un anno fa. Nell’Interim Assessment, l’organizzazione parigina fa però trapelare una “grande incertezza” sulle prospettive economiche. Incertezza dovuta principalmente a due fattori: l’elevato tasso di disoccupazione e le tensioni finanziarie scatenate dalla crisi dei debiti sovrani. La disoccupazione potrebbe infatti mettere un freno ai consumi privati, mentre le tensioni sui debiti sovrani, soprattutto nell’Eurozona, potrebbero riflettersi negativamente sulla stabilità dei mercati finanziari e sull’incremento della domanda privata. L’Ocse però scorge anche alcuni fattori positivi. I solidi utili realizzati dalle grandi società non dovrebbero frenare gli investimenti nell’immediato futuro. Inoltre, la crescita dei Paesi emergenti si è confermata solida nella prima parte dell’anno. Per quanto riguarda l’inflazione, dovrebbe rimanere moderata nelle grandi economie occidentali, mentre le spinte inflazionistiche nei Paesi emergenti hanno portato alcuni Governi ad adottare una politica monetaria più restrittiva.
Secondo l'Ocse, dunque, l'Italia è già in (quasi) recessione (in realtà, gli economisti definiscono "recessione", tre trimestri di fila di contrazione del Pil).
E non solo: saremmo anche gli ultimi della classe (il G7).
Ma i nostri governanti non ci raccontavano che la crisi era già alle spalle e che, comunque, noi stavamo meglio di tutti gli altri?
E in questo disastro, il "capocomico" della Lega e la sua compagnia di guitti d'avanspettacolo, pretendono elezioni anticipate e minacciano la marcia su Roma di 10 milioni di "padani"?
Il paese sta affondando (da anni ormai), adesso si trova ad un passaggio epocale che potrebbe condurlo al default, e questi simpaticoni all'ingrosso, non trovano di meglio del raccontarci che va tutto bene e, quindi, si può votare.
Per qualche seggio in più ... per un pugno di seggi in più.
C'era un volta Sergio Leone, Clint Eastwood e "Per un pugno di dollari". Oggi c'è Umberto Bossi, Mario Borghezio e "Per un pugno di seggi".
Nel cambio non so se ci abbiamo guadagnato ... (si fa per dire picciotti ...).
E i 10 milioni di padani?
... Ve li immaginate tutti in fila, dietro Bossi e Calderoli, in marcia verso Roma cantando "... fatece largo che passamo noi ... sti giovinotti de sta padania bella ... ma che ce frega ma che c'emporta ..." e, al loro passaggio, tutta Firenze, sul lung'Arno, a scompisciarsi dalle risate e spernacchiarli: ...Ooh grulli, portateci quelle bucaiole delle vostre mogli ...
Sarebbe tutto davvero spassosissimo, se non fossimo tragicamente appesi ad un filo, sul limite dell'abisso.
Cambiamo argomento: dove sta andando il rand?

... ancora nella vecchia direzione: verso un massimo intorno a 8 (sull'euro) nel 2012 ...
Perché mi interessa tanto il rand?
Primo perchè ho comprato (qualche anno fa) delle obbligazioni sudafricane e, dunque l'andamento di quella valute è parte integrante dello "sgobbo" finale (cedole + capital gain), e secondo perché il rand è una valuta importante ai fini della comprensione del carry trade che, come sappiamo (per aver spesse volte affrontato l'argomento) è uno degli indicatori (anticipatori) più attendibili della Borsa ...

... e, dunque, un rand ancora in rialzo costituisce un motivo di (relativa) tranquillità per il rialzo di Borsa in corso.
Perché "relativa"?
Perché il rand è una delle monete coinvolte (le altre sono lo yen, il franco svizzero, il dollaro americano e quello australiano) e, quindi, da solo non può garantire la stabilità dell'attuale andamento della Borsa.
La figura sopra (in cui ci sono tutte le valute prima elencate) fornisce, tuttavia, una certa tranquillità fino a ottobre.
Veniamo ai Pdn: costa stanno facendo?

... al momento sono rialzisti.
Ciclo Tracy e relativi canali ...


... Dna intraday ...

... Ciclo di tre giorni ...

... Dna e Taylor a medio termine ...


... Bund e Dax ...


... S&P 500 e Euro fx ...


Perché non metto più le previsioni d'apertura?
Il future italiano è quotato in continua (24 su 24) e, dunque, è possibile rilevarne il valore (teorico) in qualsiasi momento (ad esempio sul sito http://www.igmarkets.it/ ) ... pertanto le mie previsione d'apertura sono inutili.
Dati macro del giorno.
| Ora | Paese | Dato | Precedente | Atteso |
| 00:00 | Cina | Bilancia commerciale ad agosto | 28,73 mld dollari | 26,7 mld dollari |
| 01:50 | Giappone | Pil II trimestre (lettura finale) | +0,10% | +0,40% t/t |
| 08:45 | Francia | Produzione industriale a luglio | +5,70% | +5% a/a |
| 09:00 | Spagna | Indice prezzi al consumo ad agosto | +1,90% a/a | - |
| 10:00 | Italia | Produzione industriale a luglio | +8,20% a/a | - |
| 11:00 | Italia | Pil II trimestre (finale) | +0,50% | +0,40% t/t |
| 16:00 | USA | Scorte all'ingrosso a luglio | +0,10% | +0,40% |
Notizie flash.
La produzione di oro in Sud Africa è scesa del 3,4% in termini di volumi e dell'1% in termini di complessiva produzione mineraria a luglio rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.