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8 marzo ore 8.05: ... il meglio ed il peggio ...

Noi, uomini e donne di questa epoca, pensiamo di essere l'ultimo grido dell'evoluzione della specie, il risultato migliore della razza umana, ottenuto attraverso successivi affinamenti e miglioramenti dei geni.

Ci volgiamo ai secoli precedenti e ridiamo delle ingenuità dei nostri avi: noi abbiamo oggi un sacco di cose in più ... capiamo di più ... padroneggiamo di più lo spazio ed il tempo intorno a noi.

E se guardiamo ai nostri discendenti, li vediamo ancora più avanti, più intelligenti ... più colti e consapevoli.

C'è un pregiudizio in questa maniera di vedere le cose: ... il tempo, che si muove con una freccia positiva (dal passato al futuro), migliora tutto, come se "tutto" fosse un vino rosso cui l'invecchiamento non possa che far bene, rendere migliore.

E' l'ego individuale ... il terzo di noi (che siamo intrinsecamente tre, ovvero: la trinità) che si manifesta e parla .... E' l'ego che, per sopravvivere, ci racconta di un mondo frammentato dove ci siamo noi e gli altri, perennemente in competizione (e noi, inutile dirlo, siamo meglio di tutti quegli altri).

Non siamo né meglio e né peggio ... perché non c'è nessun bene (e quindi neanche il meglio) e nessuno male (e, quindi, neanche il peggio) ... bene e male sono gabbie, in cui l'uomo si rinchiude per essere infelice. E ci riesce senza sforzo!!

Tutto ciò che piace ... o fa male oppure è proibito da qualche legge umana o divina.

Non fornicare ... non commettere atti impuri ... evita la lussuria ... il peccato di gola ... evita di essere uomo e comportati da angelo ... anche se nessuno li ha mai visti (gli angeli) ... o, se si son visti, si dice che vorrebbero diventare uomini.

I ricchi non andranno in Paradiso ... mentre i poveri, dopo tanto soffrire, saranno elevati al regno dei cieli ... e, quindi, giovinotti: soffrite pure senza rimpianti, perché vi state conquistando il Paradiso ... mentre quegli altri (i ricchi), peccatori già in parola e nei fatti, andranno, consumati dal rimorso, nell'infinito tempo infuocato, dell'inferno.

A vita ed oltre, dove l'immaginazione dipinge pene inaudite.

Ovvio che la gente perde in Borsa. Sceglie di perdere, se questo gli può evitare le fiamme eterne.

Una volta, era l'anno 1983, una zingara di Catania mi disse: "entro mezzogiorno starai per morire e mi cercherai senza trovarmi ... faresti meglio a farti leggere la mano adesso, e farti togliere il malocchio che hai, per sole 10000 lire ...".

La mandai a fare in culo ... come di chi sa e non crede a queste minchiate. Salvo tornare indietro e cercarla ... perché non si sa mai??!

La borsa non c'entra niente ... e i Pdn ancora meno; noi tutti combattiamo contro di noi ... vinciamo o perdiamo da soli.

Ci costruiamo tutto nella nostra mente, siamo in lotta perenne con i giochi del nostro inconscio.

Poi un giorno capiamo ... se capiamo ... ed i giochi finiscono ed il mondo svanisce con le sue illusioni.

L'amore che dichiariamo con tanta generosità, dura 9 mesi di media, poi diventa indifferenza, noia, odio, a volte anche desiderio di vendetta. Come si può credere ancora a quella stronzata, quando il 72% di quelli che si giurano eterno amore si lasciano entro 5 anni, spesso violentemente?

E l'altro 28%, in genere, accetta di sopportarsi ... salvo rare eccezioni di coppie che sembrano ancora amarsi oppure hanno imparato a fare finta ...

Io non mi sono mai innamorato (nel senso in cui l'amore tra un uomo ed una donna viene, generalmente, inteso) ... e tutti quelli a cui lo dico, cercano di farmi sentire cinico e colpevole ... o ancora peggio: cercano di "salvarmi".

E non serve l'evidenza che l'amore è un trucco che la natura usa per farci riprodurre ... e la statistica è li a dimostrarlo: l'amore dura 9 mesi di media ... il tempo necessario per produrre la "prole" ed assicurare la continuità della specie.

No, se non ti innamori sei un cinico, non hai cuore ... anche se tutti quelli che si innamorano e si giurano eterno amore, poi finiscono in maggioranza in tribunale, a litigare per le sedie del salotto o il sabato con i figli.

Giovinotti, non è tempo di finirla con queste cazzate?

Non è tempo di finirla con la minchiata che i soldi sono sporchi e la povertà è pulita?

Volete essere poveri e guadagnarvi il regno dei cieli?

State pur certi che, se questo è quello che volete, questo è ciò che avrete.

... Non so se mi ho capito ...??

Spostiamoci in Cina ... osservate il grafico dell'indice SSE ...

... c'è un pericolosissimo segnale di inversione a medio-lungo termine.

.... Ecchissenefrega?

Non sarei cosi "strafottente": l'indice cinese sembra anticipare quello tedesco ......

...... e se la Cina "inverte" ... la Germania "segue".

Perché?

Per il più semplice motivo del mondo: Germania e Cina sono i primi due esportatori mondiali ... le loro borse, dunque, rappresentano l'andamento del commercio mondiale e, quindi, dell'economia mondiale ...

Se la Borsa cinese comincia a "volgere verso il basso", significa che l'economia mondiale ha già il fiato corto e, nonostante tutta la "carta" (massa monetaria) prodotta, non è riuscita ad andare oltre un modesto recupero ....

Se lo stesso andamento si ripete anche in Germania, significa che la ripresa sta per finire (la Borsa anticipa l'economia di qualche mese) e ci stiamo avviando verso una nuova caduta della produzione e del commercio mondiale.

Riuscite ad immaginare cosa ciò significhi per quei paesi super-indebitati (tra i quali Stati Uniti e Gran Bretagna) che contano su una solida ripresa mondiale, per rientrare dai "buffi"?

Non solo: sarebbe la dimostrazione pratica che l'intero pianeta è entrato nella "trappola della liquidità" ... il denaro facile, a costo quasi zero, non produce più ripresa economica, ma alimenta solo bolle speculative ...

In poche parole, significherebbe depressione ... grave e prolungata.

Ecco perché ecchissenefrega è un'arroganza che non possiamo permetterci e, da oggi in poi, dovremo controllare gli indici cinesi come e quanto quelli di casa nostra .... se non di più.

Passiamo al trading.

E' variante 4!

Da cosa si capisce?

L'ho spiegato al recente corso su Taylor ...

... se non ha fatto ciò che doveva fare (attraversamento in giù della MM), non può che essere variante 4 (oppure, molto più raramente, variante 5) ...

Ora, ascoltatemi bene, c'è sempre un grande pubblico che vuole Buy, Sell, Short ... in continuazione.

Sicché si impara, si capisce e si diventa ricchi.

Poi arrivano le varianti 4 (o 5) ed il ciclo di tre giorni si complica.

Perché?

Sell e short si confondono e le attese non si realizzano.

L'idea sarebbe quella dell'eterno amore ... ci ameremo per sempre ... il ciclo dei tre giorni funzionerà sempre ... la zingara di Catania mi risparmierà il terrore di un fatto inaspettato ...

Ma non funziona così!

Chi ha mai detto che possa funzionare così?

Questo è un mondo variabile ... dove niente dura e niente è certo.

Picciotti, lo abbiamo scelto noi cosi ....

Ed i due scenari?

Sempre più simili ....

.... ma i volumi non ci sono ancora ...

... quindi, la mia posizione long è il 60% di com'era l'anno scorso di questi tempi.

Se mi sbaglio guadagnerò il 40% in meno ... se ho ragione comprerò il restante 40% a prezzi molto più convenienti.

E' la teoria dei giochi.

Bund ...

... Euro fx ...

 

Previsione d'apertura a Milano: +0.45%.

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 Italia Banca Generali. Emak: risultati trimestrali    
00:50 Giappone Bilancia commerciale a gennaio 631,2 mld yen 152,9 mld yen
10:30 Europa Indice fiducia consumatori a marzo -8,2 punti -9,3 punti
12:00 Germania Produzione industriale a gennaio - +0,90% a/a

Notizie flash:

Il piano varato dalla Grecia per risanare i propri conti ha alleviato la tensione da entrambe le parti dell’Atlantico, ma gli investitori stanno già valutando il rischio, e i potenziali guadagni, presentati dall’incremento del debito di altri paesi europei. Ieri le colonne del New York Times, riportavano come banche e hedge fund starebbero già cominciando a rivolgere la propria attenzione ad altre nazioni con forte indebitamento come Portogallo, Spagna, Italia e, a un livello inferiore, l’Irlanda. Però c’è anche chi indica un altro candidato a futuri attacchi speculativi. “La Spagna ha subito più di tutti la crisi del mercato immobiliare ma nei prossimi mesi il focus sarà tutto incentrato sulla Gran Bretagna”, afferma Antonio Cesarano di Mps Finance. Entro il 3 luglio, in Inghilterra si svolgeranno le elezioni e attorno al loro risultato cresce l’incertezza politica. Sabato scorso, infatti, un sondaggio pubblicato dal Sunday Times ha reso noto che il partito del premier Gordon Brown è arrivato a soli due punti di distanza dai conservatori di David Cameron, che solo fino a poco tempo fa sembravano invece destinati a una facile e netta vittoria. “Il Labour è decisamente più orientato verso una politica di rientro del deficit a partire dal prossimo anno, mentre i conservatori vorrebbero agire subito in questa direzione”, spiega Cesarano. “Se dalle elezioni dovesse uscire un governo di coalizione dubito che riuscirà a prendere decisioni importanti in tempi rapidi”. Sono i temi che hanno fatto scattare la scorsa settimana una forte speculazione sulla sterlina, scesa sotto gli 1,50 dollari. Per questo fine settimana, e per tutti gli altri week end prima del voto, il Sunday Times pubblicherà nuove percentuali sui due partiti che si giocheranno il governo di Londra. Risultato: se il Labour e i conservatori dovessero ancora trovarsi testa a testa, la sterlina potrebbe essere di nuovo oggetto di forti speculazioni. Sondaggi a parte, la situazione britannica preoccupa anche per alcuni indicatori economici non certo rassicuranti. “Il rapporto deficit/pil della Gran Bretagna (12,6% stima 2009, 12% stima 2010) è praticamente uguale a quello della Grecia, mentre nel 2008 il rapporto indebitamento complessivo (pubblico più privato) è superiore al 300% del pil, contro una media Ue del 180%”, conclude l’analista di Mps Finance. In questo quadro, infine, potrebbero andare sotto pressione anche i titoli di Stato britannici. Una nota di Western Asset, società affiliata a Legg Mason, spiega che, con il graduale ritiro della liquidità messa a disposizione dalla Banca d’Inghilterra e elargita tramite il programma per l’acquisto di asset, verrà a mancare il sostegno ai prezzi delle obbligazioni di Stato. Un altro problema, sempre a detta di Western, riguarda l’inflazione, rimasta quasi senza variazioni, a livelli più alti di quelli attesi, soprattutto di riflesso alla flessione della valuta.

Germania e Francia stanno pianificando il lancio di una nuova iniziativa che rinforzi la cooperazione economica all'interno dell'Eurozona e che prevede il lancio di una sorta di Fondo Monetario Europeo. Lo riporta il Financial Times. L'intenzione sarebbe quella di mettere in piedi delle regole che permettano di prevenire situazioni di instabilità causate dell'eccessivo indebitamento di un Paese dell'area come successo per il caso della Grecia.