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30 agosto ore 8.00: ... un nuovo round di superproduzione di M?

Mi scrive E.D.P in riferimento al report del 26 agosto scorso:

... Capisco che anche tu non ne sai il motivo, ma 4 ST non si erano mai visti.
A cosa potrebbero essere dovuti ?
 
- i PDN hanno cambiato tattica
- i PDN sono in ferie e, tra una mignotta e l'altra, hanno dato ordini di tergiversare almeno fino al loro ritorno
- i QQQ sono in ferie e i PDN aspettano che tornino in massa per ripulirne il piu' possibile 
- i PDN stanno tramando qualcosa di grosso, come un repentino rialzo o una notizia che faccia esplodere le borse, per cui vogliono essere ben sicuri che i QQQ siano fuori
- dato il non brillante rialzo che si prevede, i PDN stanno chiedendo ulteriori sconti sui prezzi dei titoli affinchè il gioco valga la candela.
 
qual è, secondo te, l'ipotesi più probabilistica ?

Francamente, alla ricezione della suddetta mail, pensavo che fosse una domanda alla dick of dog (... cazzo di cane per i cultori del vernacolare italico) ... poi ho dovuto ricredermi e, quindi, dopo attenta riflessione, rispondo molto volentieri.

Ci sono delle decisioni o delle semplici conclusioni che non sappiamo spiegare ... vengono da non si sa dove ... e le chiamiamo "intuizioni".

Spesso sono "bufale", nel senso che si rivelano delle perfette stronzate e ci conducono in errore; altre volte, inspiegabilmente, ci azzeccano.

Questa premessa mi serve a dire che, personalmente, propendo per la quarta ipotesi ... ma non sono in grado di darne una motivazione razionale.

Ebbene si, ritengo (ma potrebbe benissimo essere una convinzione alla dick of dog) che i PDN stiano tramando qualcosa di grosso e e vogliano essere ben sicuri che i QQQ siano fuori.

Cosa, perché, quando?

Non lo so.

Dovendo rispondere senza avere elementi sufficientemente probatori, posso solo affidarmi all'intuito senza avere motivazioni o spiegazioni da offrire.

Chi mi legge, sappia che il mio "intuito", come quello di chiunque altro, ci azzecca solo una percentuale di volte che, nel mio caso sembra essere un numero vicino al 50%.

Ci troveremmo, dunque, nella situazione seguente ...

 ... con un pattern di inversione durato un ciclo intermedio (da SC all'ultimo ST) e, quindi, propedeutico all'avvio di un ciclo superiore di 4 ordini (un biennale) che dovrebbe, rapidamente, spingere i prezzi oltre la resistenza di tutte le MM rappresentate in figura sopra.

Ripeto: non è una previsione "ragionata", ma solo il risultato "intuitivo" che mi venuto in mente osservando la figura sopra.

Riaccumulazione dunque, dopo la prima accumulazione ...

 ... che potrebbe condurre ad un vigoroso rialzo speculativo, prima del crollo.

Se così sarà, dovremmo trovarne conferma a breve su M1 ...

 ... dopo alcuni mesi di calo, dovremmo, cioè, assistere ad un'altra "ripresa" di produzione di carta che, ufficialmente dovrebbe scongiurare il rischio di un second dip dell'economia (rischio che, secondo me, è già una concreta possibilità), in realtà metterebbe in circolo altra "carta a buon mercato" da impiegare sui mercati finanziari.

Ricordate che l'unico indicatore che i PDN utilizzano è M (massa monetaria), e che i dati a loro disposizione sono in largo anticipo sui nostri (almeno un mese)?

Ebbene, se la mia "intuizione" è corretta, i PDN saprebbero già di questo nuovo round di superproduzione di carta (del quale noi ne verremmo informati solo all'uscita dei dati ufficiali)... e, quindi, si starebbero muovendo in anticipo sul resto del gruppo. E da li il quarto ST per essere certi che i tutti i QQQ siano fuori.

Ma perché di questo nuovo round di superproduzione di carta?

Andate giù alle notizie flash e, tra le righe, leggerete l'appello dei migliori economisti d'America ad un nuovo intervento della Fed in tal senso. In altre parole, tra cadere in una nuova recessione senza fare niente per evitarla, e caderci lo stesso facendo il "possibile" per evitarla, la differenza mi sembra essere l'utilizzo della "pressa" per stampare altri greenback.

Tod ...

... Dna ...

... Taylor ...

 ... Tracy, Dna intraday, ciclo tre giorni ...

... Bund, Dax, Euro fx, S&P500 ...

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
09:00 Spagna Indice prezzi al consumo ad agosto (preliminare) +1,9% 1,9% a/a
11:00 Europa Fiducia consumatori (dato finale) di agosto -12 punti -12 punti
14:30 USA Reddito personale a luglio 0% +0,3% m/m
14:30 USA Spesa personale a luglio 0% +0,3% m/m

Notizie flash.

"L'economia statunitense ha rallentato più del previsto e il suo rilancio è lungi dall'essere raggiunto", ha osservato Bernanke, che ha inoltre sostenuto che l'economia Usa continuerà "a un ritmo relativamente lento" nel secondo semestre dell'anno, mentre è prevista una leggera accelerazione nel 2011. E a poco servono le rassicurazioni sulla portata d'azione che il Fomc è pronto a fare di più se sarà necessario. Una crescita americana definita patetica dall'economista Nouriel Roubini in un'intervista a Bloomberg Radio, che non ha esitato a prevedere che la seconda parte dell'anno sarà ancora peggio perché ci sono rischi di una double-dip, una nuova recessione. A suo avviso la ripresa economica sta vacillando e gli Usa stanno terminando le politiche a disposizione per rilanciare la crescita. Senza cartucce da giocarsi gli Stati Uniti non possono prevenire una crescita economica più lenta. Roubini non è il solo a soffiare sul fuoco che alimenta le voci di una nuova recessione in arrivo. Mentre per l'economista di Harvard Martin Feldstein,  intervistato a Bloomberg Radio, esiste una possibilità su tre che gli Stati Uniti scivolino in un'empasse, il premio Nobel all'economia, Paul Krugman, sulle colonne del New York Times sostiene che "è tempo di ammettere che quella che gli Stati Uniti stanno sperimentando non è una ripresa" economica e che è "necessario fare qualsiasi cosa per cambiare la situazione". Questo perché a suo avviso gli Stati Uniti hanno bisogno di un tasso di crescita di circa il 2,5% per far sì che il tasso di disoccupazione non aumenti e tassi di crescita ancora superiori per far sì che la disoccupazione scenda. Invitando la politica e le autorità di controllo ad ammettere che quella attuale non è una ripresa e quindi a intervenire, Krugman ha infine osservato: "abbiamo già visto quali sono le conseguenze di azioni sicure" e convenzionali "e dell'attesa che la ripresa si alimenta e avvenga da sola: questo ci ha portato a qualcosa che è simile a un permanente stato di stagnazione con un'elevata disoccupazione".