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9 marzo ore 8.10: ... double dip recession ...

La Borsa cinese (vedere report di ieri) ha assunto un'importanza che va oltre l'economia che rappresenta, per diventare uno dei "termometri" più sensibili dello stato di salute del mondo.

Se la Cina produce e vende, significa che l'economia del pianeta "tira" ... e se la Cina produce e vende, le aziende quotate nell'indice SSE, fanno più profitti ed i loro prezzi salgono.

Ecco l'assunto, dunque: se l'indice SSE sale, l'economia terrestre è avviato verso un periodo di crescita, viceversa sarà in recessione.

Anni fa, era l'indice Dow Jones a rappresentare questa semplice legge di causa ed effetto ... oggi è quell'indice cinese che testimonia lo spostamento ad est del baricentro del mondo.

E sarà sempre più così ... a meno che gli americani non lancino nei prossimi anni, finché godranno di una schiacciante superiorità militare, un attacco preventivo ... magari per esportare la "loro" democrazia.

La Borsa cinese, quindi, merita un'attenzione "maggiore" di quanta, fino ad oggi, non gli abbia personalmente prestato, giacché l'azione, ormai, è li ...

E, dunque, vediamone il Dna ...

... da cui discende il Taylor ....

.... che colloca a fine 2010 il massimo di questo ciclo.

Visto in chiave logaritmica, lo stesso Taylor ci da un'idea più precisa ....

... il prossimo ribasso, sembra essere la copia fedele del precedente (2007 - 2008).

In sostanza: quel "futuro" contiene una nuova "caduta" dell'economia mondiale, di carattere ed intensità uguale alla prima "botta" .... a double dip recession ... come gli economisti amano definire questa evenienza.

Ed a questo punto "cade a fagiolo" la e-mail di A.B:

.... se io volessi investire nei prossimi 5 anni in obbligazioni, quali di queste ultime si potrebbe prendere in considerazione? Se da un lato vi sarà il rischio default per i buoni statali emessi da alcuni stati e per le obbligazioni emesse da banche ed altre aziende, ancorché solide, dall'altro vi sarà il rischio di un crollo verticale del loro valore di mercato rispetto al valore nominale di sottoscrizione, come già avvenuto nel 2008, o peggio, anche il rischio di fallimento stesso dell’emittente. Penso, infatti, che l’obiettivo ideale sia quello di poter godere di buone cedole annue, preservando il valore nominale del capitale investito, da qui al supposto minimo dei mercati azionari del 2013 e da lì in poi investire il proprio capitale nel mercato azionario al rialzo.

L'idea ispiratrice della domanda, temo sia "non realistica" ... rendimento e assenza di rischio sono due concetti antitetici ... buone cedole annue non possono convivere con preservando il valore nominale del capitale investito giacché, l'assenza di rischio sul capitale investito, comporta, al momento cedole inferiori all'1% l'anno (che significa perdere sull'inflazione).

Per arrivare a rendimenti del 4%, bisogna accettare il rischio di un emittente "incerto" (Grecia, Turchia, etc..); mentre rendimenti ancora superiori (intorno all'8%) si possono ottenere solo se, insieme al rischio emittente, si accetta anche il rischio di cambio ... ad esempio obbligazioni in Rand o in Dollari australiani.

Voglio dire: buone cedole, vanno sempre insieme con il rischio di non preservare il valore nominale del capitale investito.

.... Pasti gratis nighese ...!!

Io, personalmente, in vista degli scenari futuri che potrebbero aprirsi, ho accettato sia il rischio di cambio che quello emittente, posizionandomi in obbligazioni denominate in Rand ... ma ho sempre presente il "rischio" di poter subire delle perdite.

Passiamo al trading.

Del doppio futuro ormai sappiamo ....

.... e l'abbiamo visto trasformare, sotto i nostri occhi, in un un futuro solo ...

Perché, il "futuro" che diventa "presente" nella "linea di vita" che abbiamo scelto può solo essere uno ...

.... E, quindi, tutti gli altri futuri, che fine fanno?

Mi sembra "inevitabile" che diventino "presente" in altre "linee di vita", ovvero in altri Universi.

Tutti gli Universi coesistono nel "Multiverso" immerso nel campo Akashico, dove tutto c'è già da sempre e ci sarà per sempre.

Il campo Akashico è Olografico ... ogni parte contiene il tutto ... ecco perché esistono i cicli ed i frattali ... tutto è organizzato alla stessa maniera, con le stesse informazioni ... laddove in-formazione è l'energia che da forma alla realtà.

Il campo Akashico è senza forma ... l'in-formazione gli da forma ... quella che vediamo e chiamiamo realtà.

E' un concetto che viene da molto lontano, dalle antiche filosofie orientali ... poi è stato ripreso da un geniale scienziato serbo del secolo scorso (Nikola Tesla) che gli ha dato "contenuto scientifico" e, più recentemente, è diventato il principio ispiratore della più recente cosmologia.

Tornando alla Borsa ....

.... Dax ....

.... Euro fx ...

... Bund ...

Previsione d'apertura a Milano: -0.15% ....

              

.... ciclo di Taylor che potrebbe proporci una variante 5 (si capisce, come spiegato al relativo corso, dall'andamento della MM) ...

... in figura sopra ho riportato la variante 4, perchè è ancora la più probabile.

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
06:00 Giappone Leading indicator a gennaio (preliminare) - 96,6 punti
08:45 Francia Bilancia commerciale a gennaio -4,3 mld euro -4mld euro
23:00 USA Indice Abc fiducia consumatori al 7 marzo - -

Notizie flash:

Il gigante assicurativo Aig ha annunciato la cessione a MetLife del ramo vita Alico. L'operazione, anticipata dal Wall Street Journal, vale 15,5 miliardi di dollari di cui 6,8 miliardi cash e 8,7 miliardi in azioni. Grazie all'acquisizione, MetLife diventerà uno dei protagonisti del mercato giapponese e aumenterà il suo peso in Europa e nei mercati emergenti del Medio Oriente e dell'America Latina. Con la cessione di Alico, il colosso assicurativo americano, controllato all'80% dalla Casa Bianca dopo essere stato salvato durante la crisi, continua la sua politica di cessioni. Nei giorni scorsi, infatti, aveva annunciato la vendita della filiale asiatica (Aia) alla britannica Prudential per 35,5 miliardi di dollari. L’operazione di oggi è tra quelle che aiuteranno il governo di Washington a recuperare i 182,3 miliardi stanziati nel piano di salvataggio di Aig. Sia Alico che Aia, infatti, avevano beneficiato di uno statuto particolare che consentiva ad Aig di apportare questi due attivi come contropartita per ridurre l'indebitamento verso la Federal Reserve. Il completamento della cessione di Alico è atteso per la fine dell'anno. Metlife si attende dall'operazione un incremento dell'utile operativo già dal prossimo anno in un intervallo compreso fra 0,45 e 0,55 dollari per azione e un miglioramento del Roe di 140-160 punti base, al lordo di costi non ricorrenti che incideranno per 0,12 dollari per azione a livello di risultato operativo. "Con questa operazione - ha sottolineato il presidente della compagnia specializzata in polizze sulla vita, Robert Henrikson - Metlife sta accelerando la sua strategia  di espansione internazionale come motore di crescita della società. L'operazione di oggi mette insieme due business solidi, complementari e redditizi con un superbo track record e un forte potenziale di crescita nel lungo periodo". Fondata nel 1921, Alico vanta 60 mila punti distributivi, 12.500 dipendenti in più di 50 stati e 20 milioni di clienti.