Sappiamo tutti che la situazione greca è critica, l’accordo sul prestito deve essere firmato tra pochi giorni, altrimenti a marzo è default e la Grecia sarà fuori dall’ euro. Per UBS, la banca elvetica, non sarebbe una sorpresa il fallimento greco, infatti si sta preparando da tempo all’ evento. Nel suo ultimo report si dice che la Grecia rinegozierà il proprio debito nel 2012 e dopo la dichiarazione di insolvenza, si stimano perdite nell’ area euro per 155 miliardi, escludendo l’ effetto domino sugli altri membri dell’ eurozona e sui mercati finanziari. Le procedure per la ristrutturazione del debito greco, sarebbe già cominciate con calcoli sul peso della rinegoziazione per le banche, le tre più a rischio: Commerzbank, Dexia e Postbank. L’ esposizione mondiale all’ ipotetico crack ammonterebbe a 277/278 miliardi di euro, i paesi più esposti sono Germania e Francia, per 70 miliardi il primo e 90 il secondo.