Horus 10.5 (ciclo delle macchie solari) è iniziato nel 2003, ha fatto il suo massimo nel 2007, e terminerà nel omissis ...

... Horus 5.25 è iniziato a marzo 2009, deve ancora fare il suo massimo e terminerà (evidentemente) insieme a Horus 10.5 ...

... i due cicli di lungo periodo, dunque, ci dicono:
In pratica ricadiamo nel Taylor di figura sotto, dove sono indicati (linee blu verticali) i cicli inferiori a Horus 5.25 (durata media 10.3 mesi ciascuno) ....

.... che, ovviamente, rappresenta il futuro più probabile (lo ripeto da anni ... ma evidentemente bisogna ripeterlo ancora di più).
Perché bisogna ripeterlo ancora di più?
Perché ancora ricevo e-mail di questo tenore: ... Come mai noto che il Taylor del euro-dollaro e del bund sono molto precisi.... e quello sull' azionario continua a fare cilecca?
A cui ho risposto testualmente: ... Se la
"domanda" continua a riguardare il Taylor che fa cilecca, allora nonostante
tutti i report spesi sull'argomento, non sono ancora riuscito a spiegare
che futuro significa "probabilità" ... mentre far cilecca significa che "c'è un
solo futuro" e quel Taylor non l'ha centrato. In tale stato di cose è
perfettamente inutile continuare a leggere questi report, giacché si ha una
visione completamente diversa da chi li scrive ... e se chi scrive e chi legge
hanno due visioni opposte di ciò di cui si parla, è ovvio che non c'è
assolutamente possibilità di intesa, e chi legge dovrebbe trovarsi uno che
scrive le cose che lui condivide (ovvero che c'è un solo futuro e si può
prevedere) .....
Anche se è contrario al mio interesse
economico, onestà mi impone di ribadire lo stesso concetto: è perfettamente
inutile abbonarsi a questo sito, se non se ne condivide la "visione" sulla cosa
principale che questo sito tratta, ovvero le previsioni sul futuro ...
Se chi legge questi report si attende una sola previsione, possibilmente esatta, dell'unico futuro che lui ritiene essere possibile ... è ovvio che si trova nel sito sbagliato: qui non crediamo che ci si sia un solo futuro e, quindi, non crediamo sia possibile avere una sola previsione esatta di quell'unico futuro ...
Scusatemi se ripeto in continuazione questa "canzone" (ormai ripassata più e più volte), ma non voglio alcun fraintendimento su questo punto ... se c'è una cosa "chiara" in questo sito ... è e sarà sempre questa.
Torniamo alla figura sopra e correliamola all'economia sottostante (sapendo che la Borsa anticipa di omissis mesi il ciclo economico) ... significa che: il massimo di borsa del omissis dovrebbe anticipare un punto di svolta nella "ripresina" economica in atto che, dunque, intorno al omissis, dovrebbe girare ancora verso il basso (per cadere in una recessione ancora più forte di quanto si sia già visto nel 2008-2009), mentre il minimo di borsa del omissis dovrebbe annunciare un simile minimo nell'economia nel omissis.
L'economia italiana, dunque, dal omissis fino al omissis dovrebbe attraversare un pesante recessione che potrebbe portare a conseguenze devastanti sul piano economico-finanziario-sociale.
Se già un milione di lavoratori hanno perso il posto di lavoro e la disoccupazione è al 10% (e tutti i santi giorni migliaia di lavoratori inscenano manifestazioni di protesta), vi lascio immaginare quello che potrebbe succedere negli anni a venire ... e se il debito pubblico è già poco sotto il 120% (limite di default) nel 2010 ... vi lascio immaginare le conseguenze di un ulteriore acuirsi della crisi.
Saranno cazzi amarissimi (come dicevo ieri) perché questo paese, già dal 2000 è in declino ... non cresce ... è ultimo in Europa per crescita e tra gli ultimi per reddito pro-capite ...
Le differenze sociali si incrudiscono: i pochi ricchi diventano molto più ricchi e tutti gli altri si impoveriscono; e tutto questo si sta consumando tra gli slogan tranquillizzanti, le barzellette fuori luogo e gli appelli ad ignotum ...
Non c'è una strategia di rilancio ... e non da oggi ... si procede a vista con gli annunci e gli appelli ... ma si spera solo di non affondare ... già perché, se non l'aveste ancora capito, qui il rischio è di andare a picco ... Giulio Tremonti, di cui sul piano economico non condivido quasi niente, è tuttavia l'unico ministro con un minimo di senso di responsabilità, e sa perfettamente che il giorno in cui i mercati mettessero in dubbio la capacità dello Stato italiano di rimborsare i suoi debitori, il paese fa default ... fallisce ... va a picco.
E quella linea di confine (verso il default) è situata intorno ad un debito pubblico in area 120% del Pil ... e siccome siamo già al 117% capite che c'è poco da raccontare barzellette, fare appelli o, peggio, prendersela con i giudici che non ti fanno governare ... la verità che in plancia di comando non sanno che pesci pigliare e, per esorcizzare il peggio, lanciano slogan alla "Zio Benito": ... Noi tireremo dritto ... Libro e moschetto fascista perfetto ... Spezzeremo le reni alla Grecia ... etc.. che in versione moderna sono diventati: ... Stiamo resistendo alla crisi meglio degli altri ... Il paese regge ... Abbiamo superato l'Inghilterra ...
Il tutto condito da qualche barzelletta cretina ... tra gli applausi del pubblico pagante ... che non ha ancora capito che sarà solo lui a pagare il conto di tutto ...
Rimedi?
Nessuno ... non c'è alcun rimedio possibile ... ormai è tardi e questo governo (e nessun altro governo in vista) non è in grado di somministrare l'amara medicina (licenziare un milione di pubblici dipendenti e smettere di rubare nel senso chiarito nel report di ieri, in modo da recuperare 100 miliardi di risorse da devolvere all'immediato abbassamento delle tasse) ... sicché io non nutro alcuna speranza che la situazione possa risolversi in senso positivo ... anzi mi sono già rassegnato all'idea di vedere arrivare il peggio ... oltre ogni mia peggiore previsione ...
Ma questa è solo la mia idea, frutto di una mia previsione ... ed ad essa mi sto adeguando per tentare di essere tra i pochi che nelle crisi diventano più ricchi ... piuttosto che lasciarci le penne ... come, secondo me, dovrebbe succedere alla maggioranza degli italiani.
... Ma del doman non v'è certezza ... quindi: chi vuol essere lieto sia ...
Passiamo al trading.
Niente di nuovo sul "doppio futuro" di cui si è già detto tutto (mi riferisco all'azionario italiano) ....

.... e nel caso in cui prevalesse lo scenario 55% (intermedio) i tre Indici si muoverebbero (più o meno) come sotto ....

.... diversamente (ipotesi intermestrale) mutatis mutandis gli scenari si adeguerebbero al "nuovo futuro" ....
Sembra, comunque, che la Borsa con le migliori potenzialità (tra le tre) al momento sia quella tedesca.
Bund ...

... Euro fx ...

Previsione apertura a Milano: +0.40%

Previsione Intraday ....


Dati macro del giorno.
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Notizie flash:
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La Grecia ancora al centro delle
attenzioni in Europa sulle crescenti attese per la riunione dei leader
dell'Eurozona in calendario l'11 febbraio sull’outlook economico.
Riunione che sicuramente toccherà il nodo debito e sul mercato si parla
di possibili misure di supporto alla Grecia. La speculazione su
possibili aiuti allo Stato elvetico, acuitasi dopo la partenza
anticipata di Jean Claude Trichet da Sydney, stanno sostenendo l'euro
che viaggia in area 1,373 dollari (+0,55%) dopo il rialzo di mezzo punto
percentuale della vigilia. Di contro cede terreno lo yen in ritirata
dell'1,05% rispetto alla moneta unica europea. Il presidente della Bce,
Jean Claude Trichet, ha lasciato prima del previsto Sydney, dove avrebbe
dovuto partecipare a un seminario congiunto delle banche centrali dell'Eurozona e
dell'area del Pacifico. Sul mercato già da ieri sera si iniziato a
speculare sulla possibilità che Bruxelles decida di intervenire
direttamente sul fronte greco. "A nostro avviso è improbabile che la Bce
intervenga in modo esplicito", rimarcano oggi gli esperti di Barclays
Capital che vedono la Bce intenzionata a mantenere la sua reputazione di
istituzione che si tiene fuori dal dibattito "politico". Da non
trascurare infatti che per domani è indetto uno sciopero nazionale in
Grecia contro le misure di austerity proposte da Atene per ridurre il
deficit di bilancio. Intervenuto sull'argomento, il Ministro delle
Finanze greco George Papaconstantinou ha rimarcato come un intervento
esterno sarebbe controproducente, anzi "sarebbe il peggiore segnale
possibile". Papaconstantinou in un'intervista a Bloomberg News ha poi
ribadito che la Grecia sarà in grado di ridurre il deficit. Sul mercato
valutario spicca poi il forte rialzo del dollaro australiano (+1,09%
rispetto al dollaro statunitense) che rimbalza dai minimi a 4 mesi.
Glenn Stevens, governatore della Banca centrale australiana, ha
rimarcato che mantenere il costo del denaro a livelli bassi troppo a
lungo potrebbe alimentare una bolla. Dichiarazioni che hanno alimentato
le attese di un rialzo dei tassi.
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