16 agosto ore 8.00: ... barlafuss al comando ...
E' noto, e in questi report ne ho dato, a più riprese, ampia prova, che i tedeschi hanno preso graziosamente per il culo i partner latino europei (italiani, spagnoli, portoghesi, greci) imponendogli la camicia di forza dell'euro che, di fatto, ne ha paralizzato i movimenti, costringendoli a rinunciare alla loro arma più insidiosa (dal punto di vista dei tedesci), ovvero la svalutazione competitiva ...
Grazie all'euro, la Germania si è affermata come secondo esportatore al mondo (dopo la Cina) mentre l'Europa latina, arranca, perde colpi e quote di mercato. Il risultato corrente è che a giugno 2010, i tedeschi sono cresciuti del 2.2%, contro una media europea dell' 1.0% e una quasi contrazione dell'Europa latina (dal +0.4% dell'Italia al -0.4% di Spagna e Grecia). E la crescita tedesca si chiama "esportazioni galoppanti", mentre l'europa latina perde competitività e mercati.
Chiunque ci abbia portato nell'euro è un incompetente (nella migliore delle ipotesi) ed il restarci è una prova di diabolica perseveranza su un errore macroscopico.
Dovremmo uscire dall'euro e dovremmo farlo subito. E il non farlo sta conducendo questo paese al declino di lungo termine, più di quanto stia facendo l'inconcludenza e l'inettitudine (e corruzione) dei governi che si sono succeduti dal gennaio 2002 in poi (da quando, cioè, l'euro è diventato l'unica moneta europea).
Siamo in mano ad incapaci (spesso anche ladri), che insistono su decisioni scellerate, fottendosene del rovinoso stato di salute dell'economia italiana.
Se fossimo "scaltri", come millantiamo, scenderemmo in piazza con i forconi e le roncole e sistemeremmo la partita alla maniera degli uomini d'onore; ma siamo una manica di parolai inconcludenti (ben rappresentati, dunque, in parlamento) e ci limitiamo a mugugnare (a volte neanche quello).
Chapeau ai tedeschi invece ... ce l'hanno ficcata in culo come solo gli uomini davvero scaltri sanno fare ... pretendendo di esserne ringraziati e facendo passare quel brutale atto di sodomia collettiva, per un gesto di generosità.
Ah fratelli d'Italia, quanto brucia la nostra stupidità alla luce delle nostre miserie.
Osservate la figura seguente ...

... osservate quali sono le borse che si staccano dal resto del gruppo ....
Cina e Germania ...
... E cosa hanno in comune questi due paesi?
L'attivo commerciale con l'estero ... le esportazioni che, di gran lunga superiori all'importazioni, gli consentono di accumulare montagne di denari da investire per "comprare" il debito pubblico americano, quello greco o spagnolo ... etc..
Una volta si chiamava mercantilismo ed era una delle più perverse forme di colonizzazione ... furono gli inglesi (manco a dirlo) ad attuarlo per primi, ma oggi tedeschi e cinesi sono gli interpreti migliori di quella strategia commerciale (e politica).
Germania e Cina stanno conquistando il mondo grazie all'euro forte (che mette fuori gioco i partner deboli europei) e allo yuan debole che mette fuori gioco i produttori in dollari ... e le loro borse, ovviamente, non possono che riflettere il loro successo.
Sono questi i paesi più solidi al mondo e i loro titoli di stato sono quanto di più vicino all'assenza di rischio finanziario possa esserci su questo pianeta. Per questo, quando la situazione diventerà difficile, io mi rifuggerò nei Bund tedeschi ... se dovessero sgretolarsi anche loro, sarebbero gli ultimi, dopo che tutti gli altri si sarebbero polverizzati.
Ricordatevene quando potreste essere abbagliati da rendimenti ben superiori che altri titoli di stato potrebbero offrirvi ... ci sarà un tempo (non lontano), in cui quello che importerà davvero sarà "preservare il capitale", e in quel tempo, niente meglio dei Bund vi metterà al riparo dalle tempeste ...
Nel frattempo, in autunno, in Italia, scadranno qualche centinaia di miliardi di titoli di stato da rinnovare, e questa banda di barlafuss al governo, discute di elezioni anticipate fottendosene delle conseguenze ... anzi, c'è qualcuno di loro che, restando serio, minaccia un moto di piazza ... milioni di padani pronti a combattere per ottenerle ... centinaia di migliaia di fucili pronti a sparare ... la secessione imminente ... il nord che se ne va ... insomma tutto l'armamentario dell'avanspettacolo leghista, che da circa 20 anni ci fa scompisciare dalle risate ...
Ma come fanno quegli italiani (padani e non) a non vergognarsi di queste macchiette che eleggono?
Uno mi ha detto, sembrando pienamente ispirato come l'angelo dell'annunciazione: i nostri politici non hanno studiato e non leggono libri perché si sono formati sul "marciapiede" ...
Poi mi ha guardato come a voler tradurre con l'espressione dello sguardo la celebre battuta romanesca: "... pija, incarta e porta a casa .."
Mi sono limitato a fargli notare che sul marciapiede si formano i ladri e le puttane e, quindi, fossi in lui, non lo sbandiererei tanto in giro questo "punto di orgoglio leghista".
Questi, tutti questi, ci stanno portanto dritto al default e gli italiani, invece di cominciar a menare calci in culo, si beano delle cazzate che raccontano superando ogni limite di decente stupidità ... che quando diventa indecente, conduce all'autodistruzione.
... Chi è causa del suo mal, pianga se stesso ...
Veniamo all'azionario italiano.




... previsione d'apertura: invariato.

... Bund ...

... Euro fx ...

... Dax ...

Dati macro del giorno.
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Notizie flash.
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Indicazioni decisamente
positive dalla crescita europea relativa al secondo trimestre
del 2010. Il prodotto interno lordo dell'eurozona nei mesi da
aprile a giugno è salito dell'1% t/t e dell'1,7% a/a. Lo si
evince dalla prima lettura preliminare diffusa oggi. Le attese
erano per un rialzo dello 0,7% t/t e dell'1,4% a/a. Il ritmo di
crescita del secondo trimestre risulta il più elevato dal 2006.
A sostenere l'economia europea contribuisce il balzo delle
esportazioni nel mese di giugno, favorito anche dalla debolezza
della moneta unica europea. La crescita mensile delle
esportazioni a giugno è stata del 5,2%. A fare da traino
all'economia dell’eurozona è stata la Germania. La prima
economia continentale ha evidenziato un progresso trimestre su
trimestre del 2,2 per cento. Le attese del mercato erano ferme a
+1,3% t/t. A livello tendenziale il progresso risulta del 3,7%
(+2,1% il consensus). Per la Germania si tratta addirittura del
ritmo di crescita più elevato dalla riunificazione. Tra gli
altri Paesi dell’eurozona rialzo oltre le attese anche per il
pil francese (+0,6% t/t), +0,9% per quello olandese. Il dato
relativo all’Italia era stato rilasciato dall’Istat settimana
scorsa, con un progresso dello 0,4% su base trimestrale e
dell’1,1% a livello tendenziale.
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