20 Agosto ore 8.00: ... tutti fuori dall'Italia?

Cominciamo con una mail: In merito alla e-mail dell' abbonato del 18/08 ...radio londra... portare via i soldi dall'italia.. faranno cadere il governo attraverso strumenti finanziari che ci porterebbero al default.. le chiedo: investendo in bund,oro, cina o altri paesi emergenti,tramite una banca italiana, in caso di default i nostri investimenti sono garantiti? Ancora, la banca mi dice che un investimento tranquillo sono i fondi monetari, ma non è come investire su titoli di stato? 

In teoria, in caso di default, le banche italiane "dovrebbero" comunque garantire i depositi dei loro clienti (qualsiasi ne sia la natura ... oro, azioni, obbligazioni etc..) ... in pratica, però, non posso escludere che ciò possa anche non accadere ... In altri termini, la garanzia al 100% non può dargliela nessuno giacché, in casi simili, si sa da dove si parte, ma non si sa mai dove si arriva (le crisi finanziarie, possono avere sviluppi imprevedibili) ...

Nel 1992, Giuliano Amato, in preda alla disperazione, tassò i conti correnti depositati presso tutte le banche italiane, prelevandone (senza preavviso) una percentuale ... fu un'operazione inaudita che causò una fuga massiccia di capitali all'estero (in Svizzera). E tutti quelli che dopo portarono i soldi all'estero, si pentirono di non averlo fatto prima.

Nessuno può escludere gesti disperati come quello ... se non peggio (la situazione di oggi, è più grave di quella d'allora), parimenti, nessuno può escludere un ritorno alla ragionevolezza degli esponenti dell'attuale maggioranza, una ricomposizione della crisi politica e, quindi, uno scampato pericolo ...

Ancora una volta, bisogna convivere con l'incertezza perché, ragionando di futuro, non possono esserci certezze ...

Diversificare il rischio è la strategia migliore ... sia in temini di strumenti (oro, bund, immobili, etc...) sia in termini geografici (parte in Italia a parte altrove) ...

Più di questo non mi arrischio a dire, giacché, per abitudine consolidata da anni, cerco di fermarmi prima che le mie "parole" scatenino la "troppa attenzione" di coloro che scrutano questi report (e la mia mail) ... non so se mi ho capito ...??

Per quanto riguarda i fondi monetari, è assolutamente vero che sono investiti anche in titoli di Stato e, dunque, la loro pretesa sicurezza è tutta da dimostrare.

Passiamo all'azionario italiano.

Dovremmo essere ad un soffio dalla fine dell'attuale tracy+2 ...

 ... I due Taylor al momento più probabili ...

 ... costituiscono il 60% delle probabilità. Il restante 40% è attribuibile ad altre opzioni che non riporto per non confondere chi mi legge.

La conformazione delle MM ...

... suggerirebbe la possibilità di una Lingua che potrebbe essere propedeutica all'inizio del nuovo ciclo (probabilità 55%).

Se, dunque, i prezzi si fermano intorno a dove si trovano ...

... gli scenari possibili sono contenuti nei due Taylor sopra, diversamente, diventaranno attuali gli scenari oggi dati al 40%. Lo vedremo entro martedì prossimo.

Euro fx ...

... Bund ...

 ... Torniamo all'azionario italiano.

Tod ...

 ... Ciclo di tre giorni ...

 ... Dna intraday ...

 ... Apertura prevista: -0.4%

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 Italia Arena: risultati    

Notizie flash

Pesano sui mercati azionari i nuovi segnali di debolezza arrivati dall’economia statunitense. Indicazioni poco confortanti sono arrivate dalle richieste di sussidi di disoccupazione, ancora in aumento e che confermano la persistente debolezza del mercato del lavoro statunitense. Le richieste di sussidi di disoccupazione nella settimana al 14 agosto hanno toccato quota 500 mila unità, in aumento di 12 mila rispetto alla settimana precedente (dato rivisto da 484 mila a 488 mila) e sui massimi dal novembre 2009. I segnali di rallentamento dell’economia statunitense stanno quindi avendo come conseguenza quella di dissuadere le società statunitensi ad assumere. Minimi addirittura dal luglio 2009 invece per l’indice Philadelphia Fed che ad agosto è sceso a sorpresa a -7,7 punti dai 5,1 del mese precedente. Il Philly Fed era atteso a 7,2 punti. L'indice raffigura la condizione manifatturiera nel distretto della Federal Reserve di Philadelphia. Un dato sotto la soglia dello zero segnala una fase di contrazione economica. L'aumento dell'avversione al rischio sta spingendo gli investitori verso i beni rifugio: in particolare l'oro è salito ai massimi a 7 settimane a quota 1.240 dollari l'oncia. Tra le valute guadagnano terreno yen e franco svizzero, mentre perde quota il dollaro.