Home   Scollegati   

13 Gennaio ore 8.00: ... quanto vale il settore bancario?

Una mail per cominciare: potrebbe farci vedere il grafico del fair value del settore bancario italiano? Potrebbe essere , su tale settore , un ciclo anticipato rispetto a ciò che vede il Taylor di lungo termine e quindi aver già fatto oggi il previsto minimo del 2013 ( minimi inferiori a quelli di marzo 2009 )?

Non sembra esserci alcuna differenza significativa tra l'andamento dei bancari e l'indice di tutta la borsa...


... e, dunque, non c'è motivo di ritenere che il settore dei bancari possa avere un andamento diverso in futuro, rispetto alle previsioni prospettate dal Taylor di lungo periodo per tutta la borsa italiana.

Passando al fair-value, anche in questo caso abbiamo conclusioni simili...

... a fronte di una sottovalutazione del omissis% di tutta la borsa italiana, i titoli del comparto bancario presentano una sottovalutazione del omissis% che, in virtù della maggiore volatilità dei prezzi, è equivalente al omissis% di tutta la borsa.

Di fatto, entrambi gli indicatori si trovano a omissis rispetto al raggiungimento dei prezzi omissis.

E nessuna apprezzabile differenza si riscontra tra il sentiment generale del mercato, rispetto a quello relativo ai bancari...

... i QQQ sono pessimisti su entrambi, ma non ancora nel panico. E per fare affari d'oro con i QQQ, occorre che questi siano in pieno marasma e vogliano liberarsi ad ogni costo dei titoli posseduti.

In conclusione: il settore dei bancari è quello che, fra tutti, pesa di più sull'indice generale di borsa ed il suo andamento è, quindi, rappresentativo dell'intera borsa italiana.

Passiamo all'attualità.

Se la trend-line rossa di figura sotto verrà penetrata al rialzo...

... si confermerà lo scenario delineato nel report del 9 gennaio.

I cicli tracciati in figura sopra sono i tracy+1 e, dunque, il principio di simmetria avrebbe applicazione con due T+1 a sinistra, due a destra e quattro in centro.

Quella trend-line, dunque, sancirebbe la fine del vecchio semestrale, iniziato a settembre 2011 e finito a gennaio 2012.

E che probabilità ci sono che ciò si verifichi?

La velocità centrata dice: molto alte...

... superiori al 70%. E queste sono anche, quindi, le probabilità di inizio mark-up.

Taylor Mib, Dax e S&P500.

Finiamo con lo spread...

... calato bruscamente a 472. E questo è un altro segnale molto positivo per la Borsa italiana.

Dati macro del giorno.

Ora Paese Dato Precedente Atteso
00:00 USA JPMorgan Chase : risultati    
09:00 Spagna Indice prezzi al consumo a dicembre (finale) +2,40% a/a -
11:00 Europa Bilancia commerciale a novembre 1,1 mld € -
14:30 USA Bilancia commerciale a novembre -43,5 mld $ -45 mld $
15:55 USA Fiducia Università del Michigan a gennaio (preliminare) 69,9 70,3

Notizie flash.

Nella prima riunione del 2012, come da attese, la Bce ha lasciato i tassi di interesse invariati all'1%, il minimo storico. Una ulteriore sforbiciata è però prevista nei prossimi mesi.  Poco probabile, anche se qualcuno ci spera, l'annuncio di nuove misure non convenzionali a sostegno del sistema bancario e contro la crisi del debito sovrano. Negli scorsi giorni, Fitch ha pressato la Bce affinchè aumenti le misure a sostegno dell'euro. Secondo quanto riportato dall'agenzia Reuters, David Riley, analista sul debito sovrano dell'agenzia, nel corso di un roadshow ha invitato l'istituto di Draghi ad aumentare gli acquisti di titoli di debito dell'Eurozona per prevenire un collasso della moneta unica. L'Eurotower deve però fare bene i propri conti:  le operazioni di dicembre scorso hanno determinato un’impennata del bilancio Bce, che è arrivato a toccare il 30% del Pil dal 18% a inizio 2008 (il bilancio della Fed è pari circa al 19% del Pil).

Per il secondo anno consecutivo dopo il calo del 2009 nel 2011 la domanda di elettricità registra un segno più. I primi dati provvisori diffusi da Terna sul fabbisogno di energia elettrica nell’anno appena concluso fanno segnare un incremento dello 0,6% rispetto al 2010. Il totale dell’energia richiesta nel Belpaese nel 2011 ammonta a 332,3 miliardi di kilowattora.